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Fiavet Toscana: "No alle nuove regole per i gruppi agli Uffizi"

15/11/2018 09:38
La sezione regionale dell'associazione contraria all'entrata in vigore dell'extra-fee da 70 euro oltre i 15 pax: "Chiediamo il rinvio e la convocazione degli attori coinvolti"

Fiavet Toscana contro le nuove regole di accesso per i gruppi agli Uffizi. La sezione toscana dell’associazione, attraverso il suo presidente Pier Carlo Testa, ha spiegato in una nota che “a metà novembre a Firenze si decide che dal 1 marzo, per entrare alla Galleria degli Uffizi, un gruppo di più di 15 unità pagherà una somma aggiuntiva di 70 euro. A parte le considerazioni di merito, ancora una volta l’abitudine tutta italiana - peccato che il mercato oggi sia globale così come la filiera dell’industria del turismo - a improvvisare ispira nuovi provvedimenti annunciati anche a livello nazionale”.

Come ricorda Testa, infatti, “si parla di chiusure domenicali, nuove fasce di biglietto per la fascia 18/25 e di settimane a totale ingresso gratuito. Come avvenne già anni fa, quando il Mibact istituì le prime domeniche gratuite, a regime poco tempo dopo nel pieno della stagione. Nessun cambiamento quindi, almeno per quanto riguarda i modi di operare, ignorando il mercato e le sue dinamiche”.

“Si potrebbe discutere che forse sono iniziative pregevoli – argomenta Fiavet Toscana - ma resta il fatto che procedendo in questo modo si mettono in difficoltà soprattutto gli operatori italiani dell’incoming, che hanno già cominciato a vendere i pacchetti del 2019 basandosi su listini improvvisamente non più attuali. E che per rispettare i contratti già firmati vedono i margini azzerati e dovranno rinunciare a nuovi investimenti o assunzioni”.

Da qui le richieste dell’associazione: “Chiediamo in primo luogo di rinviare i tempi di entrata in vigore delle nuove regole. In secondo luogo chiediamo di convocare tutti gli attori in gioco per definire una strategia e delineare dei programmi”. In ultimo, una domanda: “Si parla tanto di flussi da governare, di sostenibilità, di overtourism. Chi meglio degli agenti di viaggio, che sono anche cittadini che vivono nelle destinazioni, conosce i fenomeni e le nuove tendenze?”.
 


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