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Terremoto Brexit: oscillazioni in Borsa, le compagnie aeree britanniche oggi risalgono

16/11/2018 11:49
Abta esorta i suoi membri ad andare avanti con i piani di emergenza. L'associazione delle agenzie di viaggio si impegnerà a pubblicare una guida, con suggerimenti utili per i viaggiatori

Dopo il giovedì nero di ieri, che ha causato oscillazioni nella Borsa per via dell'instabilità politica ed economica nel Regno Unito a seguito dell'accordo raggiunto dal primo ministro britannico, Theresa May, e dall'Unione europea sul testo per la Brexit, oggi le compagnie aeree britanniche hanno aperto la sessione in borsa con il segno più. Il titolo di Wizz Air rimbalza forte all'inizio di giornata con un rialzo del 2,85% dopo aver perso il 4,89% ieri, quello di Easyjet è salito del 2,83% dopo una flessione del 6,67%, Iag, holding di Iberia, British Airways, Vueling, Level e Aer Lingus, sale dell'1,74% dopo aver ceduto il 4,69% nella seduta di ieri. A metà mattina, sottolinea Preferente nel suo report borsistico di oggi, anche Ryanair è salita dello 0,92% dopo aver ceduto ieri il 5,28% del suo valore.

Andando a dare un occhio al prezzo della sterlina, prosegue la sua debolezza dopo il forte calo di ieri. Come riporta Ansa, la valuta inglese scambia a 1,2820 sul dollaro, in rialzo dal 1,2774 della chiusura di ieri, non recuperando, però, molto terreno.

E' stato definito un "terremoto" l'intesa di compromesso sulla Brexit annunciata ieri da Bruxelles e da Londra, provocando dimissioni, mozioni di sfiducia, polemiche e turbolenze sui mercati e sulla valuta, scrive Il Messaggero. Theresa May non demorde, "la mia linea è quella giusta - ha detto la premier britannica -. Lo avverto con tutte le fibre del mio essere, vado avanti nel lavoro". Non solo, May ha fatto presente che l'accordo protegge i diritti di oltre tre milioni di cittadini dell'Ue che vivono in Gran Bretagna e circa un milione di britannici che vivono nella Ue. E' stato detto anche che è previsto un periodo limitato nel tempo per una transizione graduale che permetta alle imprese di continuare ad operare come adesso fino alla fine del 2020.

Intanto la giornata di oggi si è aperta con nuove defezioni dall'esecutivo. Tra cui quelle di due ministri e brexiteers di spicco, scrive il quotidiano, cioè Esther McVey, titolare del Lavoro, e Dominic Raab, che avrebbe dovuto siglare quell'intesa in veste di responsabile del dicastero della Brexit, mentre, invece sì è chiamato fuori, giustificandosi di "non poter sostenere in buona coscienza" un testo che, secondo lui, mette in pericolo "l'integrità territoriale" del Paese.

I prossimi step vedranno, dopo l'ok del consiglio dei ministri di ieri, il summit europeo straordinario, il 25 novembre a Bruxelles, per vidimare la bozza. Poi seguirà il voto dell'accordo Uk-Ue alla Camera dei Comuni britannica all'inizio di dicembre, sarà probabilmente il 6, come si legge sulla fonte.

L'annuncio di un accordo è ''positivo ma restano numerose difficoltà e il processo della Brexit continuerà ancora per diverso tempo'', ha fatto presente l'agenzia di rating Moody's, in pratica si è lontani "dal mettere fine al processo'' e gli sviluppi al Parlamento britannico si preannunciano "decisivi''.

Intanto anche le banche inglesi hanno risentito fortemente della situazione alla Borsa di Londra sulla scia dei timori di una "hard Brexit". Royal Bank of Scotland e Lloyds cedono rispettivamente il 6,77% e il 4,8%, segnando il calo più forte in due anni. Barclays cede il 4,8%.

Dal canto suo, Abta ha esortato i suoi membri ad andare avanti con i piani di emergenza Brexit, si legge oggi su Preferente. L'amministratore delegato, Mark Tanzer, ha dichiarato che "data l'incertezza in corso, è consigliabile che i membri continuino con la pianificazione di emergenza per essere sicuri di essere pronti, qualunque sia lo scenario". Tanzer ha, inoltre, esortato i membri dell'associazione a ricordare ai clienti quelle che sono le informazioni importanti per i prossimi quattro mesi. L'associazione si impegnerà anche a pubblicare una guida, con suggerimenti utili per i viaggiatori.

All'inizio di questa settimana, il governo del Regno Unito ha accettato le proposte della Ue per i reciproci viaggi senza visto nel Regno Unito e nella Ue per i rispettivi cittadini dopo la Brexit. Abta dice di aver accolto con favore la notizia.


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