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Cortina 2021, al lavoro per Mondiali che portino un lascito culturale

16/11/2018 15:30
Alessandro Benetton: “Il sindaco Beppe Sala mi ha detto: mi raccomando, il coinvolgimento del territorio”

Seicento atleti da 70 nazioni saranno ospiti a Cortina per il mondiale di sci alpino nel febbraio 2019: una conquista che la regina delle Dolomiti Unesco ha fatto propria, non senza fatica. L’impegno economico che metterà nella realizzazione di nuovi impianti di risalita, per potenziare l’innevamento programmato e nuove piste, è pari a 68 milioni di euro. Ieri sera, a Milano, la fondazione Cortina 2021 ha presentato la bozza di progetto, insieme al sindaco di Milano Beppe Sala, partner in affari nel sogno delle Olimpiadi 2026 cui le due città concorrono insieme.

“Ho lavorato alla formazione di una squadra operativa e ci siamo dati quattro titoli: sostenibilità, futuro, giovani e territorio. Di quest’ultimo ricordo bene il consiglio di Beppe Sala quando mi ha detto: ‘Mi raccomando, il coinvolgimento del territorio’ - ha esordito Alessandro Benetton, presidente della Fondazione -. Per questo stiamo realizzando un disegno che vada oltre il 2021, senza lasciti di infrastrutture giganti che finiscono per essere dimenticate. Pensiamo a lasciti culturali e a far crescere un territorio oltre il 2021, perché sappia proporre altri eventi al suo interno”.

Carlson Wagonlit è l'accomodation partner

Benetton ha aggiunto di volere lasciare nelle Dolomiti una “piattaforma di alto valore, da imprenditore”. Cortina sta lavorando alla creazione di 2-3 piste nuove, a un “parterre” di arrivo della gara di Super G in località Rumerlo, come un “teatro dal vivo”, la pista del Druscié, già protagonista delle Olimpiadi del 1956, verrà trasformata e ampliata. Anche l’hospitality avrà la sua parte: “In pipeline ci sono 15 ristrutturazioni di alberghi più due nuovi, uno è il Lodge Alverà e l’altro è il recupero dello storico hotel Ampezzo in centro città. Anche la Valle del Boite è coinvolta in progetto di hospitality, grazie a contributi di provenienza regionale”, afferma il sindaco di Cortina d’Ampezzo, Gianpietro Ghedina. Sono circa 3200 i posti letto destinati ai partecipanti dei Campionati e gli organizzatori hanno siglato una lettera d’intenti con Carlson Wagonlit Travel come accomodation partner, inoltre sono in collaborazione con la locale associazione albergatori.

Il “trampolino” di Cortina 2021 farà da lancio per e se le Olimpiadi del 2026 verranno assegnate in combinata con il capoluogo meneghino, dal Comitato olimpico internazionale nella riunione definitiva del prossimo giugno.

I mondiali di sci si terranno dall’8 al 21 febbraio 2021: 11 giorni di gare maschili e femminili, con la prima volta della competizione di sci parallelo individuale. L’impegno in termini di personale è di 6mila addetti, per accogliere 150mila spettatori; in diretta televisiva si prevedeono 500mila persone.

Per la realizzazione delle infrastrutture, il governo ha nominato il commissario Valerio Luigi Sant’Andrea cui riferisce la realizzatrice delle opere, la Fondazione Cortina 2021. Tra esse è previsto il collegamento funiviario tra due popolari aree sciistiche, quella delle Tofane e quella delle Cinque Torri, opposte tra loro. Una delle sfide più grandi, previste nel progetto, è di risolvere il problema dell’attraversamento di Cortina da parte del traffico pesante. p.ba.


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