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Cresce il fenomeno del turismo esperienziale

20/11/2018 11:15
Se ne parla a Bitesp, con 100 buyer e 300 seller accreditati, 5000 appuntamenti programmati. 50 eventi formativi gratuiti per adv, alberghi, ristorazione

E' in corso la Bitesp, prima Borsa del "Turismo Esperienziale", fino al 21 novembre al Venice Terminal Passeggeri. 100 buyer e 300 seller accreditati, 5000 appuntamenti programmati. 50 eventi formativi gratuiti per agenzie viaggi, alberghi, ristorazione. In contemporanea il Salone della ricettività ForHoreca, con il patrocinio di Fipe Veneto, con servizi e proposte tecnologiche.

Nel turismo esperienziale, oggi in netta crescita, natura, sport, mestieri, arte, enogastronomia e altri aspetti peculiari del territorio entrano nel viaggio da protagonisti. L’Italia occupa cinque posizioni nella top 10 delle esperienze più popolari prenotate dai visitatori globali nel 2017 attraverso il portale di TripAdvisor nella fascia sino ai 150 dollari: Roma, Venezia e Toscana le località più richieste per la scelta delle esperienze di visita.

Bitesp, con il patrocinio di Enit e di Federalberghi Veneto, comprende un'area workshop con 100 buyer accreditati (di cui 50 esteri) e 300 seller tra tour operator, strutture turistiche, agenzie viaggi, cral, associazioni, realtà di promozione turistica, con 5000 incontri programmati. Nei tre giorni spazi, aperti a tutti gli operatori, saranno dedicati a momenti formativi sulle nuove strategie commerciali e sui nuovi trend del mercato travel.

La manifestazione, che si svolge in contemporanea a ForHoreca, l'evento dedicato a hotel, ristoranti e bar con il patrocinio di Fipe Veneto e Confesercenti, comprende servizi job per la ricerca di personale specializzato e un'area espositiva dedicata alle attrezzature e alle forniture per la ricettività.

Secondo le rilevazioni del Centro Studi Turistici di Firenze, per l’anno 2017 la domanda turistica negli oltre 5.500 borghi italiani è stimata in circa 22 milioni di arrivi e 95 milioni di presenze, equamente distribuiti tra turisti italiani (49,8%) e stranieri (50,2%). La spesa complessiva dei turisti che hanno visitato i borghi italiani, è stimata in circa 8,2 miliardi, di cui il 54,8% generata da turisti stranieri il 45,2% da turisti italiani.

Anche le stime di grandi player digitali segnano una tendenza positiva per i viaggi in primavera 2018. Trivago, ad esempio, ha analizzato tutte le ricerche di viaggio in Italia dalle sue 55 piattaforme per i mesi di marzo, aprile e maggio. Il 64% delle ricerche arriva dai mercati esteri e il 36% dal mercato interno. Tra gli stranieri il 18% arriva dalla Germania, il 14% dal Regno Unito, l’8% dalla Francia, il 6% dalla Spagna, il 5% dagli Stati Uniti, il 4% da Brasile e Austria. 


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