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Roma, nuovo piano bus: norme da rivedere

11/12/2018 17:17
Necessario sospendere l’entrata in vigore e convocare le associazioni rappresentative degli operatori del settore turistico

Con l’approssimarsi del 1° gennaio 2019, le associazioni delle imprese di trasporto turistico con autobus e della filiera turistica (Anav Lazio, Federalberghi Roma, Federlazio, Fiavet Lazio, Fita Cna, Anc Trasporto Bus, Assohotel/Assoviaggi) ribadiscono la necessità di sospendere il nuovo piano bus di Roma e di rivedere le misure adottate nell’interesse comune di tutte le parti in causa - cittadini, amministrazione comunale e operatori economici – alla salvaguardia dell’economia e dei livelli occupazionali della Capitale.

“Comprendiamo l’esigenza di razionalizzare l’organizzazione della mobilità turistica nel
territorio di Roma Capitale, ma – sottolineano le associazioni - le misure dettate dal nuovo piano bus non vanno in questa direzione e rischiano anzi di aggravare i problemi del traffico e dell’inquinamento, nel contempo danneggiando gravemente il sistema turistico romano. Con forza ribadiamo che esistono, e siamo pronti a discuterne con l’amministrazione comunale, misure alternative al blocco totale degli accessi al centro storico e agli esorbitanti incrementi tariffari in grado di meglio rispondere alle esigenze di tutela ambientale e di ordinata gestione della circolazione avvertite dalla collettività”.

Le associazioni proseguono ricordando come l’indagine condotta dall’Università Sapienza di Roma evidenzi “che i bus turistici che accedono quotidianamente al territorio della Capitale sono circa 600, una cifra, assolutamente gestibile, ben lontana dai circa 2000 bus di cui parlano taluni organi di informazione, e che nell’area del centro storico solo il 2% del traffico è riferibile ai bus turistici, pertanto del conseguente impatto ambientale nella Ztl centro si mantiene ben il 98% a fronte di misure che metteranno in ginocchio l’intero settore turistico della Capitale”. Da qui la richiesta di “sospendere l’entrata in vigore del nuovo regolamento sulla circolazione degli autobus nella Capitale e convocare le associazioni rappresentative degli operatori del settore turistico per ridiscutere gli opportuni correttivi in un’ottica che salvaguardi gli interessi di tutte le parti in causa”.

Infine le associazioni sottolineano come il trasporto con autobus sia da apprezzare, oltre che per l’impatto ambientale estremamente contenuto in rapporto al numero di turisti trasportati, anche per gli elevati standard di sicurezza e qualità del servizio comprovati anche dall’indagine condotta sulla città di Roma dal quotidiano “Il Messaggero” che attribuisce oltre il 93% degli incidenti al coinvolgimento di autovetture e motoveicoli.

 


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