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Air France-Klm: “Vogliamo Alitalia nella nuova Jv transatlantica”

21/01/2019 11:35
A colloquio con Jerome Salemi su Jv transatlantica, Joon, la sinergia con le ferrovie e l’aumento della tassa d'imbarco: tutti i cambiamenti strategici del gruppo franco-olandese

L’incontro di venerdì scorso con Air France-Klm è stata l’occasione per fare il punto su diversi temi che il gruppo sta affrontando in questi mesi e comporteranno significativi cambiamenti di strategia.

Alitalia, Joon, l’integrazione treno-aereo e l'incremento della tassa d'imbarco in Italia sono gli argomenti-chiave ai quali Jerome Salemi, direttore generale East Mediterranean, ha risposto. “Stiamo creando una joint venture ancora più potente e vogliamo che Alitalia ne faccia parte”, ha detto, rimarcando l’importanza della compagnia italiana nel nuovo assetto che vede riuniti il gruppo franco olandese e le americane Delta e Virgin Atlantic sulle rotte più redditizie, quelle tra Europa e Stati Uniti. Il nulla osta delle autorità Antitrust, ha spiegato Salemi, è atteso nei primi mesi dell'anno, come anticipato dal presidente e Ceo di Klm, Pieter Elbers, in una intervista a Il Sole-24 Ore.

La fine di Joon

Le performance del brand che doveva interpretare un nuovo modo di viaggiare erano state buone in Italia. “La risposta su Joon è stata molto positiva, sia da Roma sia da Napoli – spiega il direttore -, ma capiamo la volontà del nuovo Ceo di rafforzare il brand Air France”. Grazie all’utilizzo di aeromobili più grandi, la crescita era stata veloce.

Treni più aerei

Certamente un fattore cruciale tra i servizi ai passeggeri, la connessione di treno e aereo è vista come un plus, ma non determinante per il funzionamento di una compagnia aerea. Alla richiesta di un giudizio sul partner Ferrovie dello Stato per Alitalia, Salemi fa l’esempio francese dei codici congiunti con Sncf e dei programmi fedeltà che reciprocamente permettono l’accumulo di miglia, così come dell`integrazione treno-aereo negli aeroporti di Parigi-Charles de Gaulle e Amsterdam Schiphol “ottimi esempi di collaborazione per quanto riguarda il business, ma non conosciamo i dettagli del piano italiano e non voglio entrare in questioni politiche”. In particolare, a Bruxelles i passeggeri effettuano il check-in per i voli intercontinentali in stazione.

Tassa d’imbarco a 5 euro

L’aumento della tassa d’imbarco a 5 euro con il decreto sulla previdenza provocherà stress nell’aggiustamento tariffario: “Un incremento da tre a cinque euro è forte, considerata la già molto alta pressione per mantenere i prezzi dei biglietti competitivi – conclude Salemi , la manovra avrà un impatto negativo sui nostri sforzi”. p.ba.


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