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L'Oceano Indiano in adv: tailor made, nuovo lusso e advanced

05/02/2019 11:10
Il tour operating rafforza la scommessa sulla destinazione con operazioni di prodotto e ampliamenti in programmazione. Ricerca di esperienze, personalizzazione e nuovi target tra i trend emersi

Il tour operating rafforza la scommessa sull’Oceano Indiano con operazioni di prodotto e di ampliamento in termini di programmazione. C'è chi inserisce nuove isole come Settemari e raddoppia i club a Zanzibar e chi, come Amo il Mondo, rafforza negli anni le sue proposte “passando dalle classiche Seychelles e Mauritius all'integrazione del Madagascar con tour del Nord e del Sud, all'Oman, allo Sri Lanka, al Qatar e l'India”, sottolinea il direttore prodotto, Roberto Servetti.
Karisma Travelnet ha incrementato le proposte “con voli diretti, con combinazioni a tour nelle aree limitrofe tipo India e Giappone o ai classici stop over a Dubai e Abu Dhabi. Oltre alle Maldive abbiamo completato la proposta per l'Oceano Indiano insieme alle Seychelles e a Mauritius”, commenta il titolare, Luca Manchi

Intanto avanza un nuovo lusso. In casa Idee per Viaggiare, “sia alle Maldive sia a Mauritius l’anno è segnato dall’apertura di nuovi resort e riaperture di strutture con uno stile moderno che strizzano l’occhio alle nuove tendenze e a un nuovo concetto di lusso basato sulla personalizzazione del servizio”, afferma Maria Comito, product manager Mauritius, Seychelles, Tanzania e Zanzibar
La ricerca di esperienze prende sempre più piede e le novità di Kibo Tours si giocano su questo fronte. A partire dalla possibilità di “sposarsi a Mauritius e Seychelles, oppure vivere Mauritius proponendo un tour di una settimana con escursioni ed esperienze a contatto con la popolazione locale”, fa presente il managing director, Roberto Narzisi.
Un dato di fatto è che il turista italiano ama l’Oceano Indiano e lo prenota in anticipo. 

Dal charter al rafforzamento del volato di linea, è un fenomeno che da anni sta interessando l’Oceano Indiano e che vede un cambio di rotta da parte del cliente finale, “non più legato alle sette notti – osserva Loris Giusti, direzione commerciale Azemar -, decide quanto vuole stare in vacanza e il t.o. deve essere una bravissima sartoria che va a cucire quel famoso abito su misura a seconda delle richieste ricevute dalle adv”. Il che ha avuto un’incidenza anche sul valore medio pratica. 

C’è anche un nuovo flusso di viaggiatori, “con budget più limitato”, che sta scegliendo una vacanza nell’Oceano Indiano. E questo grazie “alle sempre più numerose compagnie aeree che sono sbarcate alle Maldive”, fa presente Manchi.
Se è sempre molto richiesto il classico soggiorno mare di 7 notti, si fa strada anche la ricerca di qualche elemento in più che possa arricchire l’esperienza di vacanza.
I Grandi Viaggi constata che si stanno affacciando sul mercato clienti che “richiedono alberghi per soli adulti, riservati a coppie senza figli. Nell’Oceano Indiano ci sono già strutture che si sono adeguate a questo target. Anche l’all inclusive di alto livello, con bevande premium è molto richiesto. Infine, celebrare il matrimonio all’estero è trendy”. Per un approfondimento dell'argomento rimandiamo allo Speciale Oceano Indiano pubblicato sul numero 1562 di Guida Viaggi del 4 febbraio. s.v.

       


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