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Cambia l’esperienza del negozio tra digital e physical

08/02/2019 09:34
Il caso di Nike Live e le agenzie di viaggio oggi: in Bit un panel per intercettare un cliente che non vuole interruzioni nel processo di acquisto on e offline. Le Ota hanno creato un mercato maturo, ora tocca riappropriarsene

L’anno scorso Nike ha aperto il suo primo store "Live", un nuovo concept di vendita al dettaglio che fonde elementi di shopping fisici e digitali. Situato nella parte occidentale di Los Angeles, il negozio Nike by Melrose si rivolge ai membri del programma fedeltà Nike Plus, così come alla comunità locale, per acquisti personalizzati e convenienti che completano l'abbonamento a una piattaforma tecnologica proprietaria. Il negozio propone anche offerte di servizi premium guidati digitalmente, per i consumatori del quartiere e, sempre attraverso notifiche digitali, stimolerà a visitarlo per vedere le novità.

La decisione sulla location e sull'assortimento di prodotti sono stati presi in base alle informazioni ottenute dai clienti fidelizzati di Nike Plus e analizzando le modalità di acquisto di diversi touchpoints digitali come il sito web Nike.com, l'app del marchio e altre app.

I negozi Nike Live vogliono essere “hub” di servizi speciali gli iscritti di Nike Plus, inoltre servono da luoghi di sperimentazione per prodotti che possono essere implementati in altri negozi. “In essi si combinano le funzionalità digitali con un ambiente fisico unico per creare il futuro della vendita al dettaglio”, ha spiegato l’azienda. C’è anche uno sneakers bar dove si può parlare con un esperto, per consultarsi sullo stile e sulle prestazioni delle scarpe. C’è una Dynamic Fit Zone con lounge e una "Trial Zone" con tapis roulant per testare i prodotti. Perché questo esempio di retail?

La commistione di shopping digitale e fisico è sempre più parte del percorso di acquisto del consumatore “sempre connesso”: arriverà anche in agenzia di viaggio questa evoluzione?

Se è vero che entro il 2022 più di un terzo delle prenotazioni in Europa sarà effettuato tramite siti web e app dei fornitori delle online travel agency (Ota), che hanno alimentato un mercato online ormai maturo, è possibile immaginarlo. Le previsioni di Phocuswright dicono che nei prossimi anni si verificherà una crescita modesta del business delle Ota, di circa la metà rispetto al canale diretto dei fornitori che nel frattempo hanno migliorato la presenza online.

Come intercettare il nostro viaggiatore “fluido”, che si muove tra on e offline senza interruzione? Lo chiediamo a un panel di leader nel turismo organizzato, tra analisti e imprese, lunedì 11 febbraio alle 11 in sala Amber 6. Con Alexander Hellwig, online key account manager Emea di Sabre, Isabella Maggi, marketing and communication director Gruppo Gattinoni, Leonardo Massa, country manager Msc Crociere e Daniela Mastropasqua, key account manager GfK Italia. p.ba.


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