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Borghi: la ricetta per trasformarli in destinazioni

11/02/2019 17:26
L’esempio della rete Borghi della Lettura, nata 5 anni fa e oggi presente in 11 regioni

Trasformare i borghi in destinazioni turistiche: è l’esperimento del network Borghi della lettura. A presentare le premesse di questo esperimento durante un convegno in Bit Angelo Presenza, docente di tourism management presso l’Università degli Studi del Molise, che ha ricordato come esista “un nuovo turismo che si sta ritagliando i suoi spazi, quello del viaggiatore che si muove per condividere interessi comuni. Il viaggio rappresenta oggi un atto d’amore consapevole e responsabile, una forma di tutela del patrimonio di beni comuni e una leva per porre al centro le persone e le comunità ospitanti”. Se queste sono le premesse, cosa può offrire il piccolo borgo? “Può riscoprire, salvaguardare e valorizzare il patrimonio paesaggistico e architettonico - ha continuato il docente -, preservare le identità e le culture locali, risvegliare l’orgoglio locale, sfruttare le nuove tecnologie e diventare smart, fare marketing e cooperare secondo una logica glocale”.

Su queste premesse si è indirizzato il network Borghi della lettura: “Siamo nati 5 anni fa, nel 2014 - ha affermato il presidente e ideatore Roberto Colella -. Il primo borgo a entrare nella rete è stato abruzzese. Oggi contiamo 44 borghi in undici regioni. L’obiettivo era creare un marchio per costruire un’offerta di turismo tematico”. Per entrare nel network è necessaria una delibera comunale. Diverse le iniziative realizzate dalla rete, ad esempio la Notte Bianca. I luoghi vengono valorizzati attraverso interventi non invasivi, con la realizzazione ad esempio di terrazze della lettura dove possono incontrarsi tutte le generazioni. “Inoltre con le agenzie di viaggi - ha proseguito Colella - si creano tour della lettura, pacchetti turistici per andare a visitare i borghi con pullman”. Sotto il marchio Mondoborgo Vacanze sono raggruppate una serie di luoghi dove soggiornare, 25 strutture ricettive per un totale di 200 posti letto. “In cinque anni - ha commentato il presidente - sono stati fatti progressi, la rete si è allargata creando valore aggiunto è restituendo nuova identità ai borghi”. n.s.


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