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Federturismo: "Puntiamo sulle destinazioni meno conosciute"

13/02/2019 16:26
Vaste aree dell’Italia non traggono beneficio dai movimenti turistici internazionali. È il caso di alcune aree del Mezzogiorno dove si trova oltre la metà dei siti archeologici

Più turisti stranieri che italiani. La fotografia scattata dal XXII Rapporto sul turismo italiano presentato alla Bit che, anche quest’anno con 1.300 espositori si è confermata una vetrina importante per promuovere il turismo in generale e l’unicità della destinazione Italia, evidenzia come per la prima volta, nel 2017, in Italia la componente internazionale abbia superato quella nazionale con un  +5.3% di arrivi e un +4,4% di presenze, ma anche come oltre la metà della spesa sia concentrata al Centro - Nord. 

"Affrontare questa opportunità richiede - dichiara la vice presidente vicario di Federturismo Confindustria Marina Lalli - una programmazione strutturata e di lungo periodo che sappia compensare squilibri territoriali e di calendario a favore di politiche redistributive dei flussi turistici più sostenibili".
 
Vaste aree dell’Italia, infatti, non traggono beneficio quanto potrebbero dai movimenti turistici internazionali. È il caso di alcune aree del  Mezzogiorno dove peraltro si trova oltre la metà dei siti archeologici italiani, un quarto dei musei, ma si concentra solo il 15% della spesa totale dei turisti stranieri in Italia. Negli ultimi anni, l’aumento dell’offerta di alloggi turistici ha creato casi di sovraffollamento, generando un atteggiamento negativo delle popolazioni locali verso i visitatori. "E’ fondamentale che con l'aumento del numero di turisti, il turismo venga sviluppato e gestito in modo sostenibile sia per i visitatori che per le comunità locali" suggesrisce Lalli. Diversificare l’offerta nazionale, dunque, attraverso la promozione di destinazioni ancora non pienamente riconosciute come mete turistiche internazionali  ridurre la congestione turistica, destagionalizzare i flussi turistici, pianificare e rispettare i limiti di capacità delle destinazioni, "sono aspetti imprescindibili per tracciare un percorso di crescita turistica sostenibile", conclude Federturismo.

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