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I piani di American Airlines in Italia

14/02/2019 15:03
Terzo anno consecutivo di lancio di una nuova rotta: Bologna ottimale per in e outbound

E’ stato un anno in cui il prezzo del carburante ha molto intaccato i conti delle aerolinee, perché “è cresciuto di più di quanto ci aspettavamo”, dice Angelo Camilletti, manager sales Southeast Europe di American Airlines. Tuttavia, la compagnia chiude con un profitto di 2,8 miliardi e un risultato economico prima delle tasse di 1,9 miliardi, avendo trasportato 200 milioni di passeggeri complessivamente. Nel dicembre scorso ha celebrato i cinque anni dalla fusione con Us airways, un merger che ha significato l’incremento del 44% dello stipendio dei suoi dipendenti.

In Italia, il vettore prevede anche quest’anno un investimento ex novo, con la rotta da Bologna a Philadelphia, dopo due stagioni precedenti di lancio di nuovi collegamenti: nel 2017 il Dallas da Fiumicino e l’anno scorso il Chicago da Venezia. Con l’introduzione del collegamento, Aa opererà fino a 10 voli diretti dai 4 aeroporti italiani e durante la stagione estiva 2019 sale a quota di 67 frequenze alla settimana tra l’Italia e gli Stati Uniti.

Dal Marconi di Bologna, il servizio prende il via dal 7 giugno con 4 frequenze settimanali. “La destinazione emiliana offre un ottimo mix di incoming e outgoing – osserva Camilletti -: Bologna è conosciuta negli States per l’Università, per le eccellenze della Motor Valley e per Eataly che negli Stati Uniti sta aprendo diversi negozi. Poi è vicina a Firenze, con l’alta velocità gli americani possono raggiungere la Toscana in mezz’ora. La Regione Emilia Romagna ha iniziato una campagna di informazione su questi temi e contiamo che accresca ulteriormente la conoscenza della destinazione”. Dal punto di vista outgoing, gli italiani trovano in Philadelphia una porta d’accesso all’Est a stelle e strisce d’indubbio interesse culturale oltre ad essere “il quarto hub per American – continua il manager -: serviamo 120 destinazioni (picchi di 420 voli al giorno verso Canada e Caraibi, per fare due esempi) con un tempo di connessione ottimale e tutte le operazioni si svolgono in un unico terminal”.

Sugli altri voli dall’Italia, le novità sono rappresentate dalla premium economy sul B777 della Malpensa-New York, dal 16 febbraio, e sulla Malpensa-Miami dal 7 giugno.

Questa classe è presente su più aeromobili di qualsiasi altro vettore degli Stati Uniti e Aa estenderà il servizio su tutta la flotta widebody entro la metà del 2019. Infine, quest’anno a Dallas e a Charlotte, due hub cruciali, aggiungerà 19 gates, raggiungendo il record di 900 voli al giorno dallo scalo texano. p.ba.


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