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Wwf Travel: obiettivo creare una rete di piccole strutture certificate

19/02/2019 16:36
Il t.o. ha stretto una partnership con Vireo, unico ente di certificazione in Italia autorizzato a rilasciare certificati Gstc. Tra le prime strutture candidate c’è Laka Zeza, in Grecia

Creare una rete di accoglienza naturalistica in Italia, partendo dalle oasi del Wwf, con strutture che siano eco-alberghiere per vivere l'oasi dal di dentro. E' questo uno degli obiettvi a cui sta lavorando Wwf Travel, il t.o. di Wwf Italia, secondo quanto annunciato dal direttore Gianluca Mancini. Si tratterebbe, come già anticipato, di una rete di piccole strutture certificate dal punto di vista ambientale insieme a Vireo, società di certificazione specializzata in ambito ambientale che attualmente rappresenta l’unico ente di certificazione in Italia autorizzato a rilasciare certificati Gstc (Global Sustainable Tourism Council), con cui il t.o. ha siglato un accordo di partnership.

"Abbiamo intrapreso la strada per coinvolgere le strutture all'interno di un network con un processo di certificazione turistica Gstc definito dai criteri per cui una destinazione, un tour operator o delle strutture alberghiere si possono considerare sostenibili", spiega il manager. L'intento è quindi quello di cercare di coinvolgere piccole strutture nella certificazione ambientale, perchè possano entrare a far parte del network e per diffondere il modello della sostenibilità. "Oggi se ne parla molto di sostenibilità, pensiamo alle campagna plastic free a cui hanno aderito anche i campi estivi Wwf, noi abbiamo firmato una convenzione per far capire quanto sia importante essere sostenibili", affemra Mancini. Soprattutto a fronte del fatto che "il turismo è un fenomeno che cresce - vien fatto presente da Vireo - c'è pertanto bisogno di tutela e sostenibilità e una parte di turisti inizia a chiederlo. Quello della certificazione è uno schema internazionale e tutti gli alberghi rispettano i medesimi standard. Non è complicato o impossibile, non richiede particolari investimenti strutturali, ma il rispetto". 

Nel progetto si porta avanti anche quel processo di "contaminazione" verso chi è un operatore più tradizionale, perchè si adottino "buone pratiche e per la diffusione di questo tipo di cultura. Perchè ci si possa porre domande di un certo tipo, come sto gestendo nel miglior modo i miei scarichi? sto aiutando le popolazioni locali?", fa presente Mancini, nel rispetto dell'ambiente e delle comunità locali.

Dalla teoria alla pratica. Oasi Stay è il progetto attraverso il quale Wwf Travel permette di poter soggiornare all’interno di un’oasi naturale. Case sugli alberi, campi tendati all’interno di Oasi Wwf sono alcune delle proposte su cui il t.o. sta lavorando in sinergia con Wwf Oasi, la società del gruppo Wwf Italia, socia di maggioranza del tour operator, che si occupa di gestire molte delle Oasi Wwf sul territorio nazionale. Nel 2019 il progetto Oasi Stay intende creare un network di strutture di accoglienza sia alberghiere sia para alberghiere che presentino un forte carattere naturalistico e di sostenibilità ambientale.

Il Global Sustainable Tourism Council è l’organizzazione internazionale, alla quale partecipa anche Wwf Global, che si occupa di definire i criteri di sostenibilità standard per strutture alberghiere, tour operator e destinazioni turistiche. La certificazione Gstc significa aver ottenuto un riconoscimento indipendente del proprio impegno verso la sostenibilità.

Tra le prime strutture candidate a ottenere la certificazione Wwf Travel – Gstc c’è Laka Zeza, in Grecia, si trova a un’ora e mezza da Atene, lungo la costa settentrionale del canale di Corinto. Sarà sede sia dei campi estivi per i ragazzi, fino a giugno, sia di soggiorni individuali, da giugno in avanti. Laka Zeza è gestito da una docente di etologia applicata e da un esperto canoista e velista. s.v.

 


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