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Trasporto pubblico non di linea: le preoccupazioni di Fiavet

19/02/2019 17:33
Ci si domanda l’impatto che potrebbe avere la conversione in legge del decreto relativo al noleggio con conducente (Ncc)

Fiavet Nazionale ha condiviso con il ministro Gian Marco Centinaio "la preoccupazione da parte degli imprenditori del settore turistico sull’impatto che potrebbe avere la conversione in legge del Decreto 29 Dicembre 2018 n°143 relativo al "Trasporto pubblico non di linea", meglio conosciuto come noleggio con conducente (Ncc) che in base al testo presentato finora porterebbe ad un’importante diminuzione del numero di autisti professionisti.

Fiavet, confrontandosi con le sue associate, ha preso atto delle conseguenze che riguarderebbero in particolare la nicchia di quello che viene definito “turismo di qualità”, un target di viaggiatori che contribuisce a smuovere sensibilmente l'economia nazionale con enorme ricaduta sull’intero territorio, sia dal punto di vista dell’indotto generato che da quello del gettito fiscale prodotto dalle numerose imprese dell’incoming che ci lavorano, fa presente una nota. 

Nel corso degli ultimi 20 anni i numeri del cosiddetto “turismo di qualità” hanno avuto una crescita esponenziale pari al 500/600% e le previsioni per la stagione turistica 2019 parlano di un ulteriore incremento di circa il 20% delle presenze.

La categoria Ncc ha finora garantito un servizio su misura, affidabile e flessibile in base alle singole esigenze, permettendo alla clientela, internazionale nel quasi 100% dei casi, di visitare il nostro Paese grazie alla loro conoscenza capillare del territorio e delle lingue straniere.

Questa tipologia di servizi e trasferimenti personalizzati non potrebbe essere sostituita dai taxi, che non solo non sarebbero in grado di rispondere alle necessità di micro-gruppi spesso rappresentati da famiglie composte da 6-8 persone che desiderano condividere ogni momento della loro vacanza; ma che richiede nella maggior parte dei casi anche di attraversare più regioni, condizione non prevista nella Normativa Taxi.

Il rischio, molto sentito, è che il settore dell’incoming e le imprese che ci lavorano possano subire un notevole danno a causa delle inevitabili disdette, in parte già iniziate, di fronte all’impossibilità di garantire il servizio richiesto, a favore sicuramente di altre destinazioni rispetto al Belpaese.

Fiavet Nazionale, come sempre, si rende disponibile per un confronto costruttivo che possa coinvolgere il comparto turistico nel più totale rispetto di tutte le parti coinvolte".


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