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Tour e attività: una miniera d’oro ancora da digitalizzare

20/03/2019 08:30
Stando a Phocuswright costituisce oggi il 10% del mercato globale dei viaggi. Ma gli operatori parlano di crescite maggiori

Tta è la nuova sigla da tenere a mente nell’attuale panorama dell’industria turistica del turismo. Sta per Technology, Tours e Activities. Stando a Phocuswright costituisce oggi il 10% del mercato globale dei viaggi. Ma gli operatori parlano di crescite maggiori. Una miniera d’oro sulla carta, ancora di fatto poco sfruttata nelle sue piene potenzialità per via della limitata digitalizzazione. “I clienti oggi cercano esperienze e i tour e le attività sono il valore aggiunto di ogni proposta turistica. Ma l’attuale offerta è ancora frammentata, anche per la sua natura, dalle escursioni alle zipline include tante realtà, e non tutto si può prenotare per via digitale. Da questo siamo partiti 4 anni fa. Oggi siamo tra le poche aziende che è in grado di fornire il software e la tecnologia agli operatori e permettere loro di rendere prenotabili e acquistabili tali servizi” racconta a Guida Viaggi, Christoph Kruse co-fondatore di bookingkit, l’innovativa piattaforma (SaaS) nata a Berlino con l'obiettivo di modernizzare il settore delle esperienze e attività del settore turistico portando “on line” anche gli operatori ancora poco digitalizzati (ne abbiamo parlato qui).

Si moltipliano i player che investono

“Non è solo una moda, un trend. I clienti oggi sono molto più consapevoli di cosa si può fare in una destinazione e spesso questo desiderio non è colto prima della partenza. Si prenotano hotel, voli ma poi quando si torna sono le cose che si fanno, le specifiche attività che restano più impresse nel viaggio. Si stima che sul settore dei tours e le attività ci sia un volume globale di 130 miliardi di euro, è chiaro quanto ne possa beneficiare tutta l’industria: operatori, fornitori, Ota, Dmo”, ancora Kruse. L’interesse sul settore è stato dimostrato da alcuni eventi come l’acquisto di Musement da parte di Tui; anche Getyourguide e CTrip sono altri player importanti. Con tutti bookingkit ha una collaborazione. “E’ chiaro che oggi bisogna andare dove è cliente, online, sulle app, sul mobile, digitalizzare i tour e le attività aiuta a intercettare il business attuale. Noi aiutiamo in questo” dice il giovane manager. Altri player importanti si stanno muovendo in quella direzione, Booking.com ha acquistato FareHarbor, una azienda simile a bookingkit, ed Expedia ha annunciato importanti novità nel segmento nelle prossime settimane. Dall’altra parte anche i Gds stanno evolvendo diventando piattaforme con diverse opportunità di servizio che include anche tour e attività. “Il percorso è ancora lungo, per questo settore, siamo all’inizio di una maratona, vediamo adesso cosa farà google, con cui stiamo facendo un accordo o gli altri giganti del web ma noi siamo ben posizionati, siamo la tecnologia dell’ultimo miglio, che serve a tutti coloro che stanno digitalizzando” dice ancora il manager.

Italia mercato importante

L'azienda opera in 15 mercati ma punta in particolare su 6, dove vuole espandersi in modo verticale. Tra questi l'Italia "un mercato importante dove stiamo investendo" ricorda il country manager italiano, Gianmarco Pappalardo. Qui, come in altri mercati, l’azienda lavora con diversi tour operator per cui realizza e organizza l' inventario per renderlo commerciabile, ma anche con realtà web più conosciute per cui facilita la realizzazione di booking tool e la gestione dell’engine “per trasformare il loro sito in una vera booking machine” conclude Kruse. a.g.

 

 

 

 

 

 

 

 


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