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C'è un nuovo modo di fare villaggi: si affaccia il modello GoResort

20/03/2019 10:05
Strutture a misura d'uomo, con una presenza attenta, ma soft del tour operator, a gestione italiana, ma che non hanno paura dell'internazionallizzazione della clientela

GoResort, i villaggi di Going si chiamano così. "Sono cambiati", afferma Emmer Guerra, brand manager di Going. Hanno requisiti precisi che li identificano. "Fare villaggi è diverso dal fare alberghi - sottolinea Claudio Buscamanaging director leisure del Gruppo Bluvacanze -, c'è un modo nuovo di fare villaggi che si esprime nel tipo di attività e di proposte fatte al cliente, anche sul fronte dell'animazione. E' tutto più portato all'incontro - osserva il manager -, meno spettacoli, ma stando bene in modo diverso". 

Come si articola il concetto di GoResort? come si differenzia dal resto del mercato? Innanzi tutto sono "a misura d'uomo, per esempio il Perdepera conta 150 camere, sono piccoli, la presenza di Going è attenta, ma più soft, con una cura volta all'esperienza del viaggiatore, per esempio prevediamo i cartelli 'non disturbare' sotto l'ombrellone". Oppure nel nuovo villaggio a Marsa Alam c'è l'area dedicata al silenzio, a Perdepera c'è già. Un'attenzione a far star bene il cliente che si esprime ad esempio prevedendo la cassetta di sicurezza sotto all'ombrellone sempre a Marsa Alam, perché lì i clienti fanno le immersioni e devono poter riporre i loro effetti personali. 

Rientrano in questa categorizzazione anche le strutture che non sono villaggi, "per esempio a Miami abbiamo un albergo di 100 camere, con una personalizzazione blanda, ma non è un villaggio. E' il cuore dei soggiorni pre e post cruise per chi fa il combinato con Msc", fa presente Guerra. Sulle Maldive il t.o. ha un contratto esclusivo con la proprietà. In particolare su questa meta si annunciano mosse interessanti. "Abbiamo modificato il concept della vacanza partendo dal prodotto, dal target", fa sapere Guerra.

C'è poi un altro fattore importante che è l'internazionallizzazione della clientela. Cosa vuol dire? Che nel caso del Perdepera "il 50% è per il mercato inglese destinato alle famiglie. Nel caso della novità del GoResort Abou Nawas a Marsa Alam, il 50% è diviso con un t.o. tedesco legato anche in questo caso al target famiglia". Sono partnership con t.o. stranieri. 
Alla domanda se non si tema che questo possa in un certo qual modo frenare la clientela italiana, Busca fuga ogni dubbio, affermando che "fino a qualche anno fa non esistevano i millennials", esigenze diverse e nuovi target rendono necessario trovare formule che permettano una condivisione della vacanza con il cliente straniero, pur essendoci modalità diverse di fruizione, per esempio negli orari del buffet, o negli spettacoli. "Sono d'accordo con il tema - dice -, dove ci sono difficoltà è il momento di fare successo se è fatto con un target preciso di clientela, se governi il target con cui ti affianchi, ne fai una risorsa e un plus".

A tal proposito Guerra fa notare che di operazioni villaggistiche che siano "esclusivamente italiane ce ne sono poche, chi fa della formula villaggio al 100% una propria bandiera ha rivisto la sua posizione". Quello dell'internazionalizzazione è un'operazione che si può realizzare con un operatore che ha un target che possa funzionare con il proprio. Tra le mosse messe in atto per rendere vincente un tale mix, per esempio al Perdepera ha funzionato prevedere una English school per bambini, "nata con l'intento di valorizzare il confronto". E l'esperimento è riuscito, "d'altra parte lo vediamo come funziona a bordo delle navi". Attenzione però, richiama all'ordine Busca, sono villaggi "piacevolmente internazionali, ma a Marsa Alam l'animazione è italiana, abbiamo la pizzeria, il direttore del villaggio è italiano". Ciò che avviene è che "si accolgono anche ospiti stranieri".

Non è escluso che tra i ragionamenti di Going non ci sia anche la possibilità futura di aprire degli uffici vendite all'estero, "è un'idea, in fondo siamo una azienda internazionale. Nel caso del villaggio a Marsa Alam un domani si potrebbe vendere ai mercati esteri, se dovessimo entrare in modo più forte lo si potrebbe fare". s.v.


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