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Italia: cresce l'enoturismo

20/03/2019 11:54
Sempre più italiani si mettono in viaggio lungo itinerari legati ai prodotti vinicoli e alle esperienze del territorio

Il vino si conferma un importante fattore di attrazione turistica tanto che nel 2018 il 56% degli italiani in viaggio ha dichiarato di aver visitato negli ultimi tre anni un’azienda vitivinicola, mentre il 44% ha persino partecipato a un evento a tema. È quanto sottolinea il "Rapporto sul turismo enogastronomico italiano 2019" di Roberta Garibaldi, esperta di turismo enogastronomico, docente universitaria e autrice del “Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano”, che delinea le principali tendenze dal punto di vista della domanda e dell’offerta di un turismo legato ai prodotti vinicoli sempre più in crescita.

Secondo l’autrice il desiderio di scoprire e fare esperienze enogastronomiche è diventato un elemento trasversale, che interessa un pubblico vasto, diversificato, che vede la maggior parte dei visitatori interessati a un’opportunità di arricchimento culturale. “Cambia il profilo di chi giunge in cantina, e cresce parimenti anche il desiderio di nuove proposte e servizi che possano arricchire la visita di questi luoghi. Il recente Decreto enoturismo varato a pochi giorni dall’avvio della 53esima edizione di Vinitaly, la manifestazione più importante del settore, è un segnale forte per tutto il comparto che consentirà di soddisfare in maniera sempre più organizzata il rapporto fra domanda e offerta”, ha precisato Garibaldi.

Il 28% dei turisti italiani ha dichiarato di avere intrapreso almeno un viaggio con pernottamento negli ultimi tre anni motivato dal desiderio di visitare una cantina e/o di partecipare a un evento a tema vino. Il 26% degli enoturisti dichiara di visitare tre o più cantine nel corso del viaggio, mentre la maggioranza - il 74% - si reca mediamente in una o due cantine. È quindi importante sottolineare come per il 46% degli enoturisti la visita in cantina rappresenti la tappa più rilevante di un viaggio, che si snoda poi alla scoperta del territorio circostante. Molto apprezzate le aziende vitivinicole situate in dimore storiche, le cantine a conduzione familiare, seguite da quelle di prestigio e di design.

Nonostante l’alto interesse, oltre il 60% degli italiani intervistati ritiene che le visite guidate in cantina abbiano un’impostazione troppo simile tra loro. Complessivamente, la degustazione dei vini e l’acquisto degli stessi a prezzi interessanti sono le esperienze più ricercate, ma dai dati si evince un forte desiderio di una offerta più ricca, con l’assaggio di piatti ricercati in abbinamento alle produzioni dell’azienda, quindi di attività come degustazioni al tramonto (indicato dal 78% degli enoturisti) e cenare nei vigneti (68%). Molto gradite, anche la vendemmia turistica, i trattamenti di benessere e attività sportive, artistiche e di rilassamento psico-fisico, oltre alla possibilità di trovare attività dedicate ai bambini.

Dai dati del Rapporto emerge inoltre come gli enoturisti ritengano auspicabili miglioramenti nell’apertura delle cantine alle visite. Infatti, il 61% dichiara di ritenerle ancora poco facilmente fruibili senza prenotazione anticipata.


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