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Alitalia: anche se l'accordo salta, garantita l'operatività dei voli

15/04/2019 09:39
Si avvicina la scadenza entro la quale Fs deve presentare l'offerta definitiva e manca ancora un partner. Il premier Giuseppe Conte avrebbe chiesto un vertice allargato a Mise, Fs e commissari

Alitalia continuerà a decollare. Nessun problema per chi ha acquistato i biglietti per questa estate e per i primi mesi del prossimo anno, visto che, come si legge su Il Messaggero, i soldi in cassa garantiscono l'operatività. Secondo quanto affermato da uno dei commissari straordinari in audizione alla Camera a fine marzo, sarebbero cinque milioni i passeggeri che hanno comprato i biglietti Az per le vacanze estive. 

Parlando di cifre, a fine marzo c'erano 474 milioni di euro, più altri 130 in deposito. Fermo restando i 900 milioni di euro da restituire allo Stato. Una fonte interna avrebbe fatto presente che "bisogna distinguere tra la procedure di cessione della compagnia e l'andamento della gestione operativa". Quest'ultima, grazie ai commissari straordinari, è migliorata. 

I dati del primo trimestre 2019, secondo quanto risulta a Il Messaggero, confermerebbero questo  trend positivo, con un fatturato complessivo in crescita del 2,5% rispetto allo stesso periodo del 2018. Quello relativo al traffico passeggeri cresce dell'1,4%. E' il long haul a trainare con un fatturato in crescita del 4,3%.

Però, nonostante i dati positivi, la nuova Alitalia non riesce a decollare. Si sta, infatti, avvicinando la scadenza entro la quale Fs deve presentare l'offerta definitiva e non c'è ancora il nome dei partner disposto a sottoscrivere il 40% del capitale della newco. La novità delle ultime ore è che Delta Airlines avrebbe ricevuto la disponibilità di China Eastern (partecipata al 9%), ad esaminare il dossier. A quanto scrivono fonti di stampa, si tratterebbe di un approccio preliminare e, secondo quanto trapelato, la parte cinese parteciperebbe con una quota simbolica, forse del 5%, che non sarebbe risolutiva. 

Il sentiment in generale non sembra positivo, visto che il premier Giuseppe Conte avrebbe chiesto un vertice allargato a Mise, Fs e commissari

Fino adesso Fs non ha presentato alcun piano, solo alcune indicazioni sul mantenimento della flotta, con l’ipotesi di 1.200 esuberi da ricollocare, la riorganizzazione delle rotte internazionali e il nuovo ruolo di Linate. Non ultimo l'accordo di confidenzialità sottoscritto con Atlantia, con cui erano in corso colloqui per un'eventuale partecipazione all'operazione, ma anche questa ipotesi sembra sfumare, visto che fonti vicine alla holding della famiglia Benetton hanno comunicato che Atlantia "non ha interesse a partecipare all’operazione", in quanto mancano le ragioni industriali.

La situazione non solo non è facile, ma sembra anche impossibile che per il 30 aprile si possa avere un quadro chiaro dell'offerta definitiva. 

Le parole del vicepremier, Luigi Di Maio, sul caso Alitalia, sono che lo Stato deve essere nel capitale della compagnia. “A noi serve, come Stato, stare dentro, non solo per i livelli occupazionali, ma per le strategie turistiche dei prossimi 15 anni. Tante compagnie aeree europee hanno dentro lo Stato, perché grazie ai rapporti tra i Governi riescono ad aprire nuove rotte e oggi la differenza la fa la capacità di poter gestire le rotte anche con politiche di Stato, in compartecipazione con le aziende”, ha detto Di Maio alla stampa.

 

 


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