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Alitalia, 145 milioni l'investimento del Tesoro

24/04/2019 15:46
Nel decreto crescita inserite le norme che definiscono le modalità di ingresso del Ministero dell'economia nel capitale

Nel decreto crescita sono state inserite le norme che definiscono le modalità di ingresso del ministero dell'Economia e delle Finanze nel capitale sociale della newco Nuova Alitalia. Il decreto crescita, approvato in consiglio dei ministri ieri a tarda sera, prevede che il Tesoro possa partecipare al salvataggio della compagnia aerea utilizzando gli interessi incassati dal prestito ponte di 900 milioni di euro. Stando a Milano Finanza, una fonte governativa ha rivelato all'agenzia Reuters che il ministero dell'Economia potrà investire nel capitale della nuova Alitalia circa 145 milioni di euro. "I proventi sono stimati in 145/150 milioni", ha detto la fonte. Il piano del governo per il salvataggio della compagnia aerea prevede mezzi freschi per quasi 1 miliardo.

La quota del Tesoro ammonta a circa il 15% e Ferrovie dello Stato dovrebbe partecipare con una quota di circa il 30% del capitale. La bozza del decreto prevede anche la proroga a tempo indeterminato della scadenza per la restituzione del prestito ponte, attualmente fissata al 30 giugno, concesso dal governo che potrebbe provocare l'avvio di una procedura di infrazione da parte dell'Ue per Aiuti di Stato. Tuttavia la fonte ha spiegato all'agenzia Reuters che la norma è ancora in discussione e potrebbe essere cancellata per evitare contestazioni da parte della Commissione europea.

Oltre all'entrata di Fs e di Delta Airlines con una quota del 15%, una quota del 30%/40% di Alitalia sarebbe riservata ad Atlantia, scrive Milano Finanza. La Lega sarebbe favorevole a questo progetto e il primo ministro, Giuseppe Conte, starebbe cercando una mediazione con il M5S. Il dossier verrà affrontato nei prossimi giorni dal governo perché il nodo della partecipazione di Atlantia  al salvataggio non sarebbe stato ancora sciolto, ma i contatti continuerebbero.

"Certo che prima che Atlantia decida di investire 300-400 milioni di euro per rilevare un 30%/40% della nuova compagnia, vorrà vedere risolto almeno uno di queste tre fronti aperti - prosegue Mf -: la procedura di revoca della concessione di Autostrade per l'Italia (Aspi risponderà entro il 3 maggio alle richieste del Mit sul Ponte di Genova); gli investimenti bloccati dal ministro Toninelli, tra cui spicca quello da 4 miliardi della "Gronda di Genova", la querelle sulle nuove tariffe autostradali il cui schema proposto dall'Autorità Autostrade ha già impugnato per incostituzionalità".

Secondo gli analisti il governo alla fine farà un passo indietro sulla revoca della concessione di Aspi. Il tempo stringe e la tabella di marcia è serrata. Venerdì 26 aprile si terrà il consiglio di amministrazione di Atlantia. Il giorno dopo, sabato 27 aprile, si terrà un vertice a palazzo Chigi convocato dal premier Conte con i due vice e i ministri della partita. Mentre il 29 aprile è già stato convocato il cda di Ferrovie dello Stato, un giorno prima che scada il termine per presentare l'offerta definitiva per Alitalia.


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