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A Phocuswright innovazione e trend tecnologici

13/05/2019 15:10
Qualche anticipazione sull’annuale rapporto Travel Innovation and Technology Trends 2019, che spazia dalla centralità del viaggiatore all’intelligenza artificiale

Con cadenza annuale Phocuswright, evento del quale Guida Viaggi è media partner in calendario ad Amsterdam da domani al 16 maggio, pubblica un rapporto riguardo le questioni e gli sviluppi tecnologici più significativi che modelleranno la distribuzione dei viaggi nell’anno in corso e in quelli a venire. Le analisi e le opinioni del team di esperti del settore confluiscono in un lavoro di grande interesse, il Travel Innovation and Technology Trends 2019. Queste alcune anteprima.

Nella ricerca One Order: Ribaltare sottosopra la distribuzione l’analista Mike Gerra evidenzia come Iata punti, con le sue nuove funzionalità di distribuzione (Ndc) e le iniziative One Order, a “concentrarsi sul cliente più che sul volo”. Questi due elementi sono le pietre miliari delle priorità Iata per migliorare e semplificare, rispettivamente, la distribuzione di prodotti e i servizi delle compagnie aeree. Questa operazione è supportata da molti vettori che riconoscono la necessità di passare dal servizio tradizionale e l’attuale modello tecnologico a un nuovo ambiente di e-commerce completamente incentrato sul cliente.

L’analista Robert Cole ha sviscerato la questione su Personalizzazione o individualizzazione. La segmentazione del mercato tradizionale si basa sui dati demografici per indirizzare i consumatori verso una canalizzazione. La personalizzazione si basa su metodi di performance marketing dinamici invertendo il processo e iniziando dalla base per identificare punti di contatto bottom up è studiare i modelli comportamentali.

Vengono utilizzati tre tipologie di approccio per personalizzare l’esperienza in base alle preferenze esplicitate dal viaggiatore e ai segnali derivati dalle prestazioni passate.

La customizzazione è l'adattamento di contenuti e messaggi in base a segnali espliciti forniti dal consumatore (per esempio, inserire due adulti e due bambini in una ricerca di hotel potrebbe rintracciare foto di famiglie). L'individualizzazione adatta contenuti e messaggi in base a dati passivi derivatni dalla storia pregressa di un campione affidabile di clienti (per esempio, gli abbonati alla newsletter prenotano una vacanza in resort nei giorni successivi a una tempesta di neve rispondendo a un'offerta specifica). La personalizzazione adatta il contenuto e la messaggistica in base alla customizzazione e all'individualizzazione, incluse le informazioni di identificazione personale intenzionalmente condivise dal cliente (per esempio, preferenze di profilo e navigazione del sito e/o comportamento di acquisto precedenti).

Con l’intelligenza artificiale si è invece cimentato l’analista Norm Rose cercando risposte al quesito “Tutto è cresciuto o siamo nella depressione del disinganno?”. Negli ultimi tre anni l'intelligenza artificiale è stata un tema noto per le aziende partecipanti alla piattaforma di innovazione di Phocuswright. Ogni player nel mondo travel, dalle compagnie aeree e dall’ospitalità ai viaggi aziendali, ha visto nell'intelligenza artificiale la soluzione per guidare un’esperienza di viaggio più personalizzata. Ma la vera attività avviene spesso dietro le quinte, in un ambiente cui l'ia riduce la ridondanza e l’inefficienze senza che il viaggiatore ne sia consapevole.

Il concetto di marketing one to one è in circolazione da tempo e molti ritengono sia l'intelligenza artificiale il volano di questo futuro più personalizzato. Non c'è dubbio che la raccolta di preferenze implicite tramite l'analisi avvicini al mondo 1:1 ma a causa della scarsa frequenza dei viaggi leisure e dei molti diversi business traveller fare progressi nell'apprendimento automatico non è facile.

Quali sono le vere innovazioni dell’intelligenza artificiale che stanno funzionando nel nostro settore? Quali sue funzionalità sono sovradimensionate? Quali settori la vedono ancora come una promessa? L'intelligenza artificiale eliminerà posti di lavoro nel settore dei viaggi? In che modo, invece, può aiutare a diventare più efficienti e competenti? Siamo ancora lì, o ci stiamo dirigendo verso la depressione del disinganno? Molte domande ancora in cerca di risposta a Phocuswright.


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