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Puglia-Capone: "Operatori turistici siate competitivi”

11/06/2019 15:36
La regione compete con i Paesi del Nord Africa, ma anche con alcuni Paesi dell’Est Europa. L’offerta ricettiva è cresciuta del 7% e del 3% per i posti letto

“La Regione non può certo intervenire nelle scelte libere e imprenditoriali degli operatori del turismo, ma sento di fare un appello agli operatori turistici pugliesi ad essere competitivi, puntando su qualità dell’offerta e sul migliore rapporto possibile qualità/prezzo", a farlo è l'assessore all’Industria Turistica e Culturale della regione Puglia, Loredana Capone. "La Regione è a fianco degli operatori - prosegue Capone -. L’offerta ricettiva è cresciuta del 7% e del 3% per i posti letto. E crescono anche gli occupati nel comparto turistico, +4% dal 2017 al 2018. E questo anche grazie agli incentivi per la realizzazione o ristrutturazione di strutture alberghiere (Pia turismo e Titolo II). Invitiamo quindi gli imprenditori ad utilizzare gli incentivi a disposizione e a migliorare le loro strutture".

Capone ci tiene poi a sottolineare che "la Puglia nel Mediterraneo compete con destinazioni che sono storicamente mete ambite del turismo internazionale. Non solo, oltre ai Paesi del Nord Africa, che dopo un momento di crisi sono oggi nuovamente sfidanti sul piano dell’attrazione turistica, si sono aggiunti alcuni Paesi dell’Est Europa che sono diventati nuove mete interessanti. Per questo a maggior ragione l’obiettivo per raccogliere la sfida è puntare assolutamente sulla qualità e su prezzi veramente competitivi”, afferma l'assessore.

Non più solo meta balneare

La Puglia, dal canto suo non è più una destinazione a esclusiva vocazione balneare, ma offre di anno in anno un’offerta sempre più ampia di percorsi culturali, naturali, enogastronomici; gli stranieri la prediligono per i borghi storici e i paesaggi naturali che si dipanano dalla costa all’entroterra, 365 giorni l’anno e non più solo in piena estate.
Lo conferma anche l’indagine condotta dagli economisti dell’Università Ca’ Foscari di Venezia che hanno intervistato 400 turisti che hanno trascorso un soggiorno in Puglia.

Sono sempre meno coloro che scelgono la Puglia per il mare (dal 67% del 2016 al 50% del 2018) mentre aumenta la quota di coloro che optano per un soggiorno itinerante rivolto alla ricerca dei borghi e delle vie del gusto.
Il 50,3% degli intervistati pensa di ritornare in Puglia in futuro. Il 26,7% ci tornerà nel 2019 scegliendo la medesima località, mentre il 9,0% sceglierà un’altra località. Tra questi ultimi, le località prescelte sono soprattutto quelle del Gargano e del Salento.


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