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Tassa di soggiorno: nel 2019 toccherà quota 600 milioni di euro

14/06/2019 18:05
Secondo una ricerca del centro Europa ricerche per Confesercenti la cifra si deve all'introduzione dell'imposta da parte di altri 51 Comuni e dall'aumento delle tariffe già approvato da 46 centri

Secondo i calcoli dell'osservatorio Jfc riportati in una ricerca del centro Europa ricerche per Confesercenti il valore della tassa di soggiorno in Italia è di 538 milioni di euro con un incremento di 75 milioni rispetto al 2017 (+16,2%). Nel 2018 sono stati 155 i Comuni che hanno deciso di introdurre l'imposta (+38,4%) e quest'anno si stima si arriverà a un totale di quasi 1.130. Anche l'importo unitario dell'imposta è stato aumentato da circa il 16% dei Comuni interessati con un incremento medio di poco meno del 30%. Le previsioni del gettito complessivo dell'imposta per il 2019 sono di un ulteriore aumento a 600 milioni di euro, visto che altri 51 Comuni hanno introdotto ex novo l'imposta di soggiorno.

Secondo lo studio Jfc sarebbero 1.128 (stima al 2019) i Comuni che applicano la tassa di soggiorno pari al 14,3% del totale delle amministrazioni comunali e al 19,3% degli enti ad attrattività turistica. Quest'ultimo dato segna un aumento di 3 punti rispetto alla ricognizione svolta tre anni dalla Banca d'Italia, dalla quale risultava che già allora l'imposta colpiva, pur con ampia dispersione regionale, quasi il 72% delle presenze turistiche in Italia.

Il gettito dell'imposta presenta un'elevata concentrazione, in particolare nelle città di Roma, Milano, Firenze e Venezia, dove l'entità dei flussi turistici si collega con una maggiore presenza di strutture a 4 e 5 stelle e con l'applicazione di tariffe superiori alla media. E precisamente 130 milioni di euro (Roma), 45,4 (Milano), 33,1 (Firenze) e 31,7 (Venezia), rappresentando il 40% del gettito complessivo dell'imposta.

Gettito che potrebbe trovare ulteriore estensione qualora applicata anche ai soggiorni di turisti in stanze/appartamenti prenotati attraverso le piattaforme online, che potrebbe arrivare intorno ai 150 milioni di euro.

E in Europa? Fra le capitali europee la più conveniente è Praga con una tassa di 0,58 euro a notte, seguita da Lisbona, 1 euro al giorno, mentre a Vienna occorre pagare il 3,02% del costo totale dell'alloggio, che arriva fino al 5% del costo totale di pernottamento ad Amsterdam, Berlino e nelle principali città tedesche. Non superano i 2,25 euro i costi di soggiorno a Barcellona, che, invece, raggiungono un massimo di 4 euro a notte nelle principali destinazioni balneari spagnole e della Grecia. A Parigi la tassa di soggiorno può invece raggiungere un importo massimo di 4,40 euro.


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