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Patané: "Trovata la quadra per parlare con il ministero del Turismo"

04/07/2019 15:17
Fto ha incontrato i vertici di Enit, che il 2 luglio ha presentato il piano triennale. Anche in questo caso l'idea è di fare sistema, ha detto Gabriele Milani

Per avere le idee chiare su quello che saranno le linee guida del 2019, non si può prescindere dai grandi cambiamenti che ha portato il 2018. A partire dal “cambio di governo, degli interlocutori, del ministero del Turismo e della sua struttura", ha sottolineato Luca Patanè, presidente di Fto, nel suo discorso di apertura dell'assemblea nazionale della federazione, che si è tenuta nei giorni scorsi a Milano. Cambiamenti che hanno comportato il "dover ricostruire una serie di rapporti con i nuovi che sono arrivati, organizzando nuove visioni”.

Parlando del ministro Centinaio, Patanè si è sentito di soffermarsi su alcuni aspetti in particolare, a partire dal fatto che "è uno di noi, ha avuto tardi le risorse, ha preso tardi il suo incarico, da poco ha uno staff ed ha potuto fare poco in questo anno". Però, ora, a quanto annunciato nel corso dell'assemblea, si stanno concretizzando con Centinaio “alcune attività interessanti, siamo stati chiamati a Roma per fare formazione in ambito scolastico e per cambiare lo stato dell’arte della formazione stessa, siamo stati scelti quale interlocutore per questo percorso per fare in modo che i giovani siano pronti in modo adeguato quando escono dalle scuole - ha asserito Patané -. Si sta costruendo un percorso che spero sia foriero di altre attività”. C’è un punto in particolare di cui è fiero: “Abbiamo trovato una quadra per parlare con il ministero del Turismo, è da lì che partono le idee”.

Il 2018 è stato un anno che Patanè definisce complicato "per gli adempimenti, che nel caso delle aziende, hanno cambiato il modo di approcciare alcuni problemi, ma anche ad avere una grande formazione interna - osserva il manager -. I corsi che abbiamo fatto hanno avuto un feed back positivo". 

Il rapporto pubblico-privato

Giovani, nuovi percorsi formativi e poi grandi attese per Milano-Cortina 2026, "io ci ho creduto, è una grande opportunità", ha commentato Patanè. Da qui la volontà o il suggerimento "a lavorare di più a stretto contatto con il pubblico". A detta del manager "ci vorrebbe una visione pubblica in base alla quale chi crea posti di lavoro venga aiutato. Sentiamo di essere in un business che può crescere, ma deve essere sostenuto. Fto è un'organizzazione di filiera, il che vuol dire avere aziende capaci di leggere il territorio, i numeri, la crescita di determinati comparti, gli investimenti che si possono fare". 

Il dialogo con Enit

Tra i temi toccati anche l'Enit, di cui Fto ha incontrato i vertici. Tra l'altro, proprio il 2 luglio l'Agenzia ha presentato il suo piano triennale, che sarà svelato a breve con una conferenza stampa, secondo quanto si è appreso. "La presentazione del nuovo piano è un passaggio importante - ha commentato Gabriele Milani, direttore nazionale di Fto - anche in questo caso l'idea è di fare sistema, facendo azioni concrete, facendo leva su un valore comune che è l'Italia, cercando opportunità per chi fa incoming".
Il fatto che all'evento di Fto, che si è tenuto nella location del Teatro alla Scala di Milano, ci fossero anche dei buyer stranieri, alcuni provenienti dall'India, ci fa intendere quali siano le intenzioni. s.v.


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