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Viaggiatori e digitale, la strada è ancora lunga

10/07/2019 15:12
Secondo una ricerca condotta da Arival in collaborazione con bookingkit, la maggioranza dei viaggiatori si informa in rete ma meno di 1 su 3 prenota online. Molti gli operatori che ancora non convertono le ricerche in prenotazioni

Il gap tra viaggiatori e digitale è ancora da colmare e la maggior parte degli operatori turistici è impreparata a cogliere appieno tutte le opportunità che la tecnologia offre, in particolare quando si tratta di turisti internazionali. È il quadro che emerge dai risultati di una ricerca condotta da Arival, il meeting mondiale dedicato a tour, attività e attrazioni, in collaborazione con bookingkit, sul mercato dei tour e delle esperienze in Europa, e che ha coinvolto le tre principali nazionalità per arrivi turistici in Italia: tedeschi, francesi e inglesi. Secondo lo studio, a fronte di una maggioranza di viaggiatori sempre più digitali che ricercano e si informano in rete sulle esperienze disponibili in loco, meno di 1 turista su 3 le prenota online.

In Europa così come in Italia gli operatori mancano l’obiettivo di convertire in prenotazioni le ricerche effettuate online, attestandosi su tassi ben al di sotto di settori come aereo e alberghiero, in cui da tempo la maggioranza delle prenotazioni avviene in rete. Eppure, si parla di un segmento, quello del turismo esperienziale, in costante crescita. Ne è riconferma l’oltre 70% degli intervistati che prevede di includere nelle prossime vacanze almeno un’attività outdoor o ricreativa, mentre la media dichiara addirittura di prevederne tre.

Il turismo esperienziale si configura, inoltre, come una grande opportunità non solo per attrarre i turisti ma anche per fidelizzarli. Le attività ed esperienze da fare durante le vacanze, infatti, rappresentano la parte del viaggio che i viaggiatori ricordano di più: 4 viaggiatori su 5 dichiarano di aver partecipato a un’attività da ricordare durante le ultime vacanze, mentre oltre il 70% ha partecipato con lo stesso livello di soddisfazione a un tour. Risultati che posizionano tour e attività al vertice fra le esperienze più memorabili per i viaggiatori, prima dei pasti, delle sistemazioni in cui si soggiorna, dei trasporti e delle persone che si incontrano durante il viaggio.

E vista la crescente importanza delle attività e dei tour nella pianificazione delle vacanze, non sorprende che 9 viaggiatori su 10 si mettano alla ricerca di informazioni importanti ben prima della partenza. La maggioranza dei turisti si informa principalmente in rete, il 34% via computer, 14% da mobile e 12% attraverso i consigli di familiari e amici sui social. Conservano una discreta importanza anche le guide di viaggio (27%) e il passaparola (16%), soprattutto pe i viaggiatori più maturi. Il trend più in crescita fra i giovanissimi è invece quello della ricerca di tour e attività via mobile, canale che nella fascia di età 18-24 anni sfiora il 25%.

Tra le principali fonti di ricerca, Google con il 56%, seguito dal 38% di Tripadvisor, mentre YouTube, Facebook e Instagram si fermano rispettivamente al 19% e 11%. E solo un viaggiatore su tre si rivolge al sito dell’operatore o a quello dell’hotel. Ma se sono moltissimi i viaggiatori che ricercano online, sono invece meno del 30% quelli che dichiarano di effettuare la prenotazione in rete. Più spesso, si prenota direttamente di persona in biglietteria (22%), attraverso l’agenzia viaggi (10%), in hotel (7%) o via telefono (6%).  

"Un crescente numero di viaggiatori già oggi ricerca e prenota tour e attività online e sarà sempre di più così nei prossimi anni. Molti operatori potrebbero non essere pronti in questo momento ma questo non significa che non possano esserlo in tempi brevissimi. Oggi, una soluzione come bookingkit permette a esercenti di ogni dimensione di implementare un sistema di prenotazione in pochi passaggi e così avere accesso istantaneo a una vasta platea internazionale. In Italia, Paese con un potenziale enorme e fra le prime destinazioni mondiali per il turismo esperienziale, stiamo riscontrando un crescente interesse degli operatori: lo scorso anno bookingkit ha registrato un aumento di clienti del 300% e quest’anno stiamo ulteriormente intensificando i ritmi di crescita”, ha specificato Gianmarco Pappalardo, country manager, bookingkit Italia.
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