EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Notizie

Le Isole di Sicilia diventano brand e prodotto turistico

12/07/2019 11:26
Nasce Islands of Sicily, la Dmo, con cinque soggetti promotori e 19 soci fondatori, per promuovere in modo univoco il prodotto sul mercato nazionale ed internazionale

C'è un nuovo prodotto turistico per l'incoming di casa nostra. Si chiama Islands of Sicily, precisamente è una Dmo, Destination Marketing Organisation, nata di recente, dedicata alle isole di SiciliaCinque i soggetti promotori, Ata Isole Egadi, Federalberghi Isole Eolie, Federalberghi Isole Pelagie, Pantelleria Islands e Visit Ustica.

Mentre sono 19 i soci fondatori, tra operatori turistici, singoli imprenditori, associazioni e consorzi riuniti in forma di s.r.l. che hanno creduto in questa idea.

L'obiettivo

L’intento alla base è creare un soggetto che promuova le isole minori di Sicilia, 15 in tutto, come brand unico, creando un prodotto turistico da commercializzare (tramite operatore interno, ndr) in Italia e all’estero come “prodotto unico - spiega a Guida Viaggi il presidente Christian Del Bono -. Abbiamo fatto un test che è andato a buon fine, partecipando con il marchio a due fiere estere a Monaco e a Berlino (Itb). La nostra idea è puntare ad un'immagine coordinata ed unitaria e per farlo abbiamo messo insieme un po’ di stakeholder privati".  

Le attività

Nasce quindi una Dmo delle piccole Isole di Sicilia in risposta alla necessità di creare networking tra i servizi e le attrazioni turistiche delle isole, oltre al bisogno di colmare un gap in termini di marketing e commercializzazione integrata del territorio. L'obiettivo della Dmo è diventare un interlocutore per i buyer nazionali ed esteri e per i fornitori locali di servizi, oltre a fornire informazioni “certificate” agli operatori internazionali e all’utente finale.
L'attività di promozione e sviluppo si articolerà in diverse azioni, tra branding, il portale di destinazione islandsofsicily.com, la partecipazione alle fiere internazionali, l'organizzazione di educational tour e famtrip, oltre ad azioni di formazione per gli operatori. La commercializzazione dei servizi turistici passa attraverso il Catalogo isole della Sicilia, il booking-engine sul portale di destinazione, l'area riservata b2b e i workshop mirati con buyer italiani ed esteri.

I mercati target

I mercati esteri di riferimento sono quello “tedesco, francese, ma ci sono anche il Nord Europa e il mercato Uk. Non escludiamo la Cina - afferma Del Bono -, attrezzandosi al meglio. Considerando che alle Eolie c’è un discreto afflusso di turisti cinesi che stanno iniziando ad arrivare in Sicilia, fruendo delle isole diventano un target interessante. Il nostro è un prodotto di nicchia, fatto di tanti aspetti, tra natura, prodotti tipici, vulcani, aree marine protette, riserve naturali. Inoltre, tra i segmenti di mercato, c'è anche quello del trekking e delle mountain bike, ci sono isole che si sono ben organizzate in tal senso ed altre con programmi e manifestazioni culturali interessanti. Per esempio - racconta Del Bono - ogni isola ha la sua caratteristica, le Eolie per i vulcani, le Egadi per i Florio, ma anche l'archeologia, Pantelleria per la natura e non solo”. Visto il ventaglio di offerta, sono stati individuati dei temi principali, trasversali a tutte le isole, che sono: paesaggi e antiche tradizioni, storia e cultura popolare, mare e natura, cibo e vino. 

Le richieste

Quali sono le isole di Sicilia più richieste? "Gli stranieri conoscono le Eolie, che da anni accolgono flussi esteri, che hanno un peso del 45%. Le altre isole, invece, si stanno affacciando adesso ai mercati esteri, infatti, ad oggi, il mercato nazionale ha un peso che è almeno del 90%". 

Le sfide

C'è un altro obiettivo perseguito ed è quello di portare l'attuale stagionalità turistica, che oggi è di 6-7 mesi, a 10. Del Bono è anche presidente di Federalberghi Isole di Sicilia e, quanto alle sfide ancora da vincere, osserva che "le isole in quanto tali soffrono un po' sul versante dei collegamenti, ma è un fronte questo su cui si sta lavorando per migliorarlo ulteriormente. Su Catania e Palermo ci sono diversi low cost che operano, certo, nei mesi estivi scontiamo il costo del biglietto aereo, che è ancora molto elevato", osserva. Quanto alle struutture ricettive “le isole minori hanno una buona ricettività alberghiera ed extra alberghiera, con una capacità idonea ad ospitare i numeri adatti alle isole”, commenta il presidente. s.v.

                     

 


TAGS

QUESTO ARTICOLO MI FA SENTIRE

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte