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Isole d'Italia: "Ricalibrare i rapporti prezzo-offerta-domanda"

17/07/2019 08:33
Un prodotto ancora da scoprire, che alcuni fattori stanno riportando alla ribalta, dimostra di recuperare alcuni ritardi di vendita che si erano presentati soprattutto a maggio

In alcuni casi superano il 50% del fatturato Mare Italia, in altri rappresentano il 40%. E’ il peso che le isole d’Italia hanno all’interno della programmazione di alcuni t.o. Sono destinazioni “ancora da scoprire, molto vaste e con territori invidiati - fa presente Gaetano Stea, direttore commerciale di Nicolaus -. La flessibilità di prodotto con ingressi multipli durante la settimana, la facilità di trasporto con voli inferiori alle 2 ore, viaggi in nave con auto al seguito e la componente prezzo, ancora molto competitiva, le stanno riportando alla ribalta - asserisce il manager - soprattutto nell'ultimo mese, e stanno recuperando alcuni ritardi di vendita che si erano presentati soprattutto a maggio”.

Luci e ombre di questo prodotto? L'analisi dei t.o. sul tema evidenzia una necessità di “ricalibrare i rapporti prezzo-offerta-domanda - afferma a Guida Viaggi Massimo Diana, direzione commerciale di Ota Viaggi -. Bisogna avere una visione oculata di quello che deve essere il prezzo di acquisto, quello di offerta al cliente e i servizi proposti per tali prezzi”.
Futura Vacanze sposta, invece, il discorso su di un altro fronte, “parlando di eventuali problematiche, sono quasi esclusivamente legate ad una migliore politica sui trasporti aerei e marittimi”, osserva il direttore commerciale, Giorgio Lotti.

Se ci si interroga sul target emergono si scopre che non sempre esiste un target specifico che sceglie le isole per le proprie vacanze. Dipende. C'è chi, come Ota Viaggi, sostiene che “non esiste un target di riferimento. Esiste, per  noi, una destinazione con un prezzo medio ipotizzato e che speriamo sia accattivante per le prenotazioni”, spiega Diana.
Diversamente Futura Vacanze identifica un cliente “con un budget più alto e che non attende necessariamente il last minute, ma al contrario, predilige l’advanced booking onde evitare il rischio di aumenti sui costi di trasporto a ridosso della partenza”.
Certamente il target si definisce anche in base alla destinazione scelta. detto ciò quello della Sardegna "è sicuramente medio-alto - afferma Stea -, ma ci sono alcuni resort nella programmazione Nicolaus Club con un ottimo rapporto qualità prezzo (Nicolaus club Alba Dorata e Nicolaus club Cala della Torre). La Sicilia, mediamente, ha un prezzo del 15-20% inferiore alla Sardegna”.
C’è chi osserva che sulle isole ormai “la forbice è ampia - sottolinea Marco Rosselli, direttore commerciale di Napoleon -, sono disponibili soggiorni e soluzioni per tutte le tasche e le isole che trattiamo non hanno un unico target di riferimento”. Quanto alle preferenze il t.o. osserva che "come sempre la clientela vorrebbe andare nelle solite destinazioni e finchè quelle non sono effettivamente piene, le altre soffrono un po’, ma stiamo arrivando a quel momento, quindi anche le località meno blasonate cominceranno ad avere ritmi importanti come negli anni passati", afferma Rosselli. s.v.

Per un approfondimento dell'argomento rimandiamo allo Speciale Isole d'Italia sul numero 1575 di Guida Viaggi di prossima pubblicazione.


 


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