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Enit: tutti i dettagli del Piano Triennale del turismo

19/07/2019 09:33
Turismo lento e attivo, crescita di valore, accento sul Mice, sono alcune delle indicazioni. I cluster di mercato sono: famiglie, alta gamma, gruppi con speciali interessi, golden age, millennial e generazione Z

Il turismo occupa il 13,3% della nostra economia per un totale di 232,2 miliardi, dando lavora a 3,5 milioni di persone e entro il 2028 crescerà dellì1,7%, generando 269,8 miliardi di euro, aumentando l’occupazione dell‘1,8%. Sono i dati presentati in occasione del piano triennale da Enit per testimoniare il rilancio del comparto e gli obiettivi di settore.

L’Italia già supera alcuni suoi competitor, segnando una crescita del 2,8%, mentre la Spagna, ad esempio diminuisce dell’1,6%. Gli stranieri si confermano come volano di crescita, rappresentando il 50,5% dei nostri turisti che spendono 41.712.000 di euro in aumento del 6,5%, regalandoci un saldo attivo di 16.227.000 pari al 11,2% rispetto al 2017. Lo scorso anno abbiamo registrato 121 milioni di passeggeri nei nostri aeroporti, +7,2% rispetto al 2017.

Nel 2019 abbiamo proiezioni molto positive, dovremmo crescere del 4,7%, mentre la Francia segnerà un +2,7% e la Spagna perderà il 9,2%.

In questo quadro il nuovo piano triennale sarà fondato su sostenibilità, accessibilità e innovazione. Gli obiettivi generali sono una maggiore penetrazione dei segmenti di domanda capaci di portare economia nei territorio, soprattutto in quelli in via di sviluppo turistico, la destagionalizzazione, lo sviluppo di un turismo settoriale in cui sia prediletta la qualità, il lusso, il Mice. Tra il 2019 e il 2021 l’Italia, grazie al piano triennale dovrebbe aumentare del 10% nel valore, attirando dirigenti che lo scorso anno hanno speso 3,3 miliardi di euro, turisti dello shopping, che hanno speso 1,5 miliardi di euro, incoming dall’Asia che genera 1,8 miliardi di euro.

I cluster di mercato cui fa riferimento il piano sono: famiglie, alta gamma, gruppi con speciali interessi, golden age, millennial e generazione Z.

I mercati obiettivo sono quelli di prossimità, come Germania, Francia, Regno Unito, Paesi Bassi e Svizzera, che rappresentano il 25% delle presenze nel nostro Paese. Seguono poi gli extraeuropei come Usa e Canada, Cina, Australia e Brasile producono il 5,9% delle presenze totali in Italia e poi gli extraeuropei da sviluppare: il focus delle azioni di posizionamento si concentra sul Sud Est Asiatico e sul Medio Oriente.

Tra i prodotti presentati domineranno quelli “slow” con una fruizione della vacanza “verticale”, ovvero in modalità lenta come il turismo verticale, delle città, dei circuiti enogastronomici, dei percorsi religiosi, del wedding e dello shopping. In parallelo Enit stila i prodotti di tipo “orizzontale” per la vacanza attiva pari al 28,5% delle scelte della domanda turistica in Italia tra cui ricadono: turismo sportivo, montano, balneare, lacustre le visite ai parchi.

Infine, il piano ricava un grande spazio per il Mice, che occupa il 14% della nostra domanda con l’obiettivo di sviluppare il turismo bleisure. l.s.


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