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Caravita: "Il contratto di viaggio è un elemento della vendita"

14/08/2019 10:28
"L'anno scorso per molti la compilazione era una prassi sconosciuta, alcuni adesso hanno una maggiore consapevolezza del fatto che non sia solo un adempimento burocratico", fa presente il manager

Perchè in questi ultimi tempi abbiamo parlato di contratto di viaggio? Perchè la nuova direttiva europea sui pacchetti turistici ha cambiato un po' le regole con la nuova normativa e quindi anche il contratto di viaggio andava riscritto. Come si sa si potrebbero formulare tre tipologie di contratto, in base al tipo di servizio che vende l'adv, pacchetto turistico, servizi turistici collegati e servizi singoli.

Lo stato dell'arte attuale, come abbiamo cercato di mostrarvi fino adesso, è che non c'è un unico contratto concordato da tutte le associazioni di categoria, c'è una frammentazione, che ha portato ad una polverizzazione, le diverse parti della filiera si sono create il proprio contratto, gestionali, network, associazioni di categoria, "il risultato è che ci sono più contratti - osserva Massimo Caravita, presidente di Marsupio Group, interpellato in merito -. Il che può provocare per il canale agenziale un po' di confusione, in quanto non esiste un unico modello al quale rivolgersi", osserva il manager. Intendiamoci "tutti i modelli sono buoni e valevoli - sottolinea Caravita -, per le adv diventa per lo più una questione di praticità".

Alla domanda su cosa abbiano bisogno le adv, il manager osserva che per loro "è meglio un modello unico, in quanto è più semplice, ma bisogna anche mettere ordine ed avere un contratto per ogni tipologia di servizio venduto, così da non sbagliare quando si vendono i viaggi, rivolgendosi al cliente con il contratto giusto". Sembra che questo sia ancora "un desiderata delle adv".

Il manager si sofferma anche su di un altro aspetto della questione. Un aspetto pratico. "L'anno scorso per molti la compilazione del contratto era una prassi completamente sconosciuta, alcuni adesso hanno una maggiore consapevolezza del fatto che il contratto non sia solo un adempimento burocratico, ma un elemento della vendita che fidelizza il cliente sul bene venduto e lo protegge, se l'adv ha lavorato bene sul modulo. Una consapevolezza che è maturata in quest'anno, ma c'è anche un merito delle associazioni di categoria - riconosce il manager - e dei network che hanno lavorato molto per fare formazione alle adv". Una consapevolezza sull'utilizzo del contratto, che viene certamente letta come "elemento positivo, che fa bene a tutto il settore". s.v.

A questo link le notizie pubblicate sul tema del contratto di viaggio.

 

 

 


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