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San Marino, ecco gli asset per spingere il turismo

08/08/2019 14:31
Una strategia, da qui al 2023, che punta sul riposizionamento della destinazione, allungamento della permanenza e innalzamento del target

Un piano per il turismo da qui al 2023, che punta sul riposizionamento della destinazione, l'allungamento della permanenza e l'innalzamento del target. Tre asset che bene sintetizzano la strategia della Repubblica di San Marino, che, forte di un incremento degli arrivi registrati nel primo semestre 2019 con un +26%, scommette anche sul fattore internazionalizzazione, che rappresenta lo schema attuativo attorno al quale svolgere le primarie azioni di implementazione del piano strategico in questione. “Per puntare a una visibilità – e una penetrazione – di livello mondiale, sono stati individuati come primari i seguenti mercati esteri, con diversi livelli di penetrazione – ci racconta Nicoletta Corbelli, direttore dell'ente del turismo San Marino. Il primo livello è il mercato Dach (Germania, Austria, Svizzera), Russia, Francia, Gran Bretagna Paesi dell’Est con Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria. Seguono i Paesi come Usa, Cina, Inghilterra, Canada, Paesi Scandinavi, Benelux. Mentre il terzo  vedrà coinvolti i mercati di Israele, India, Vietnam, Giappone, Filippine, Indonesia”.

Nel frattempo l’ente di San Marino ha indicato il percorso da effettuare per qualificare e ampliare l’offerta turistica e territoriale, perfezionare i servizi già presenti e innestare nuovi prodotti turistici, ottimizzando le risorse a disposizione e migliorando il posizionamento internazionale della destinazione turistica. “Sono stati coinvolti soggetti pubblici e privati del settore turistico, per individuare gli interventi da portare avanti, definendo le priorità su cui indirizzare gli sforzi operativi e le risorse economiche. Per fare questo sono stati strutturati 6 gruppi di lavoro e 5 commissioni, che hanno esaminato i temi della promo-commercializzazione, sistema dell’intermediazione, eventi, prodotto (in particolare wedding, outdoor & sport activity e Mice)  infrastrutture, incentivi,  imposta di soggiorno e Smac turistica, legislazione turistica e osservatorio turistico”.

E per promuovere nuove forme di turismo secondo Corbelli occorre mettere a sistema l’offerta per lo sviluppo di nuovi prodotti turistici. “Dall’analisi effettuata dal Piano strategico sono emersi tre tipologie di prodotti: prodotti da rafforzare come il Mice, l’arte e la cultura; prodotti da sviluppare come wedding e wellbeing, l’outdoor & sport activity e, infine, prodotti da sperimentare come Sm photographer, il moto tour o il typical & cooking class”.

Nel frattempo, la piccola San Marino fa i conti con un turismo in salute e che mostra nei primi sei mesi del 2019 numeri preceduti dal segno più. “Nel primo semestre l'afflusso turistico è stato pari a 735.219 visitatori con un +1,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Rispetto al primo semestre 2018 il saldo è positivo per tutti i mesi tranne che per gennaio e maggio”. Cresce il turismo di sosta, che da gennaio a giugno 2019, registra 43.914 arrivi, con un +26% rispetto al 2018, per un totale di 74.352 pernottamenti (+25%) e con una media di 1,7 notti trascorse per ogni persona arrivata. Per quanto riguarda l’area di provenienza di chi ha scelto di dormire nella Repubblica, l’85% arriva dall'Europa, il 5,5% dall'America e il 7,9% dall'Asia, mentre il restante 1,4% è suddiviso tra Africa e Oceania.

L'Italia resta il Paese da cui arrivano la maggior parte di turisti, 58% sul totale, segue la Germania con il 5,7%, il Regno Unito (2,8%), i  Paesi Bassi con l’1,9% e la Russia con un 1,5%. Tra i Paesi extra Europa, la maggior parte degli ospiti registrati nelle strutture, alberghi e non, della Repubblica viene dagli Usa (2,9%)”.

Anche gli eventi possono concorrere alla promozione di una destinazione. “Siano essi promossi dal Governo o realizzati dai privati, queste occasioni possono dirsi tali solo se sono in grado di generare flussi turistici e presenze nelle strutture ricettive. Gli eventi devono generare economia per le imprese turistiche e del commercio. Per questo, sarà importante per la destinazione mettere in atto le indicazioni emerse dal piano, ovvero avere una pianificazione strategica almeno triennale per massimizzare le attività di comunicazione che possono consentire a eventi di spessore di diventare attrattori di flussi per la destinazione”, conclude Corbelli. n.s. e s.p.

 


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