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Crisi del trasporto aereo: 36 compagnie fallite in due anni

10/09/2019 11:36
Questo il quadro del settore. E l'European Travel Agents and Tour Operators Associations (Ectaa) rilancia l’allarme legato al sistema di protezioni in caso di fallimento dei vettori

Sono 36 le compagnie aeree fallite in due anni. Migliaia di passeggeri lasciati a terra, dimenticati. L’ultima, in ordine di tempo, è stata la compagnia aerea francese Aigle Azur, che ha sospeso tutte le operazioni, voli compresi, il 7 settembre scorso, bloccando negli scali oltre 13mila passeggeri, mentre altre migliaia di persone si sono trovati in mano un biglietto inutilizzabile. Questo, in estrema sintesi, il quadro poco edificante del settore aereo e situazioni che evidenziano, ancora una volta, la mancanza di un'adeguata protezione del consumatore contro il fallimento delle compagnie aeree. 

“Quando un vettore fallisce si assiste sempre alla medesima dinamica: passeggeri bloccati, che devono acquistare nuovi biglietti per raggiungere la destinazione finale e privi di reali prospettive per chiedere il rimborso di quei biglietti non utilizzati. E, ancora oggi, non esiste un’adeguata protezione per chi ha acquistato il solo biglietto aereo”, ha affermato Pawel Niewiadomski, presidente dell'European Travel Agents and Tour Operators Associations (Ectaa).

Così mentre i passeggeri che hanno acquistato un pacchetto turistico sono protetti da eventuali fallimenti dei vettori ai sensi della Direttiva pacchetti valida per tutti i paesi dell’Unione europea, tale meccanismo non si estende però ai passeggeri che hanno acquistato il solo volo. Gli agenti di viaggio e gli operatori turistici devono fornire costose garanzie finanziarie e/o avere un'assicurazione contro la propria insolvenza.

E nonostante due importanti studi sui fallimenti delle compagnie aeree europee, che hanno valutato l'impatto su passeggeri e le opzioni possibili per la loro riprotezione, a oggi i legislatori europei non hanno ancora deciso di emanare nuove leggi in questo settore. Considerando che uno studio del 2011 ha dimostrato che la soluzione più efficace e fattibile era quella di introdurre un fondo di riserva generale per proteggere i passeggeri in caso di fallimento di vettori. 

Da molti anni, infatti, l'Ectaa chiede l'istituzione di un meccanismo obbligatorio a carico dei vettori aerei per proteggere i passeggeri da eventuali fallimenti. "Abbiamo bisogno di condizioni di parità per tutti i passeggeri e di fornire a chi viaggia la sicurezza che siano in atto accordi per un eventuale rimpatrio e rimborso", ha concluso Niewiadomski.

 


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