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Fiavet Puglia: "Bene i dati sull'incoming estivo e sul ritorno in adv"

11/09/2019 10:50
Il presidente Piero Innocenti si dichiara soddisfatto dei primi dati sugli arrivi, e chiede alla politica sostegno all’innovazione e alla formazione, oltre che una riduzione della pressione fiscale

“I dati diffusi dall’assessore regionale al Turismo Loredana Capone, relativi agli incrementi dei flussi turistici in Puglia, sono la testimonianza che quando si lavora bene i frutti arrivano sempre”. È questo il commento del vicepresidente vicario nazionale e presidente regionale pugliese della Fiavet Piero Innocenti ai dati spot di un campione del 75% delle 7.000 strutture ricettive iscritte al database regionale pugliese e che segnalano un +3% per gli arrivi e un +4% per le presenze rispetto allo stesso periodo del 2018.

E se Innocenti riconosce il lavoro della politica e l’ascolto dato a tutti gli attori del comparto turistico, il focus è ancora sulle potenzialità della Puglia, che “dal punto di vista naturalistico e paesaggistico offre tantissimo e difatti ha generato l’interesse di investitori internazionali, riacceso l’interesse degli operatori che credono nel turismo come settore economico produttivo capace in grado di creare opportunità, lavoro e crescita sociale”.

Innocenti si dice soddisfatto anche per i dati Istat, ancora parziali, che segnalano in questa estate 2019 un deciso incremento dei viaggiatori che si rivolgono alle agenzie di viaggi per pianificare le proprie vacanze. "I numeri e gli indicatori - conferma - segnalano che, in molte regioni, il ritorno alle agenzie di viaggi come interlocutore privilegiato per organizzare le vacanze non rallenta la sua corsa. Le previsioni restano positive anche per i prossimi anni con prospettive di crescita già nel medio termine. Occorre continuare sulla medesima strada, per favorire una ulteriore crescita e incentivare politiche di sostegno all’innovazione e alla formazione, nonché alla riqualificazione del settore. Quindi ridurre la pressione fiscale sulle imprese e sul lavoro, in modo da liberare risorse economiche per gli investimenti e la competitività".


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