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Low cost e bagaglio a mano, le regole per fare cassa

12/09/2019 12:32
Sono tante le opzioni di upgrade a pagamento che i vettori propongono per poter portare a bordo un collo in più. Vediamone alcune
È stato tra i temi che hanno animato il settore i mesi prima dell’estate, tra comunicati stampa e rettifiche, con il coinvolgimento persino dell’Antitrust a minacciare sanzioni. Quello delle policy bagagli delle low cost resta tra gli argomenti più attuali e in costante aggiornamento. Una questione che si snoda tra dimensioni e definizioni, particolarmente a cuore ai vettori che vedono, grazie alla vendita di servizi ancillari come colli e kg, anche la possibilità di incrementare i propri margini. Come già fece JetBlue, che lo scorso anno ritoccò al rialzo i costi sul primo bagaglio in stiva, indicandolo, a detta della compagnia, come contributo a migliorare l’intrattenimento gratuito a bordo chiesto dagli stessi passeggeri.
 
Così, mentre la politica di Ryanair dichiara un doppio vantaggio cliente-compagnia dal momento che non imbarca più i bagagli al gate e prevede un solo collo a bordo per chi viaggia senza priority, Volotea consente invece due valigie a bordo gratuite per un totale di 10 kg e con la garanzia del bagaglio a bordo per più di 60 passeggeri. Da quello successivo, l’imbarco è gratuito. 
 
E gli altri vettori low cost propongono una serie di soluzioni, ovviamente a pagamento, in base alla nostra esigenza di portarci dietro qualche capo in più in valigia. s.p.

Maggiori informazioni sul tema in uscita lunedì sul nuovo numero di Guida Viaggi.

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