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Bookingkit, obiettivo Europa

16/09/2019 14:29
Essere l’infrastruttura principale per la prenotazione di tour e attività la mission dell’azienda, che dopo Francia e Italia, si prepara all’espansione nel Vecchio Continente

Essere l’infrastruttura principale per la prenotazione di tour e attività in Europa: è questa la mission di Bookingkit, piattaforma tecnologica nata nell’agosto del 2014 e basata a Berlino che oggi conta su una base di oltre 6mila clienti. Il mondo tour e attività, hanno spiegato il country manager Italy Gianmarco Pappalardo e il founder & managing director Christoph Kruse è “il segmento turistico che cresce di più, ma a differenza di voli e alberghi ha un tasso di digitalizzazione bassa, intorno al 20%. Questo per due motivi: gli operatori del settore lavorano ancora in modo analogico e non c’è un interlocutore unico come può essere Amadeus o Hotelbeds. Si tratta di un mercato con un potenziale di 130 mld di dollari globalmente e da un milione di provider che attendono la digitalizzazione. Per dare un’idea – commentano i manager – vale tre volte quello del noleggio auto. E sta esplodendo – aggiunge Pappalardo -: si pensi a Tui che ha acquisito Musement, a Google con Reserve with Google, a GetYourGuide, ota indipendente che si occupa di tour e attività e ha ricevuto un investimento da mezzo miliardo di dollari da SoftBank”.

Il competitor principale, quindi, non è un’altra piattaforma tecnologica, ma “la carta e la penna”, afferma Kruse. E se in Europa solo una su tre delle attività è prenotata online, in Italia il panorama è di un "mercato molto frammentato, in cui la maggior parte dei booking viene da clienti esteri”. Il ruolo di Bookingkit è allora quello di “offrire la possibilità di prenotare tour e attività – prosegue Kruse - nello stesso modo in cui si prenotano voli e hotel. In dieci anni questa sarà la normalità”.

Il tutto rimanendo b2b: “Non siamo b2c e nemmeno un marketplace, siamo più come un gds”. E soprattutto indipendenti: “Crediamo di non dover essere proprietà di una Ota”. La società che, come detto, è nata ad agosto del 2014, ha iniziato ad “espandersi nei due anni successivi nei mercati di lingua tedesca per poi ampliarsi a Italia e Francia”. E a proposito dell'Italia, il commento è che “non si tratta di un mercato semplice, ma dall’enorme potenziale”. Nei prossimi anni l’obiettivo è entrare in altri Paesi in Europa: “Potrebbe trattarsi di Spagna o Regno Unito”. Senza dimenticare la Cina, dove Bookingkit ha una partnership con Ctrip. Non solo, è novità recente il fatto che l’azienda sia diventata preferred partner per l’Europa di GetYourGuide. Tra le altre partnership di rilievo, quelle con Klook, Tiquets, Musement e Google con Google Reserve. n.s.


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