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Italian Cruise Day ai blocchi di partenza

07/10/2019 15:42
Venerdì 18 ottobre a Cagliari sono attesi oltre 200 operatori dell’industria crocieristica per una giornata di discussione, confronto e analisi sull’andamento del settore

Lo stato dell’arte, le previsioni e le prospettive della crocieristica in Italia, dagli investimenti di compagnie e porti alle potenzialità del prodotto, dalla costruzione degli itinerari alle relazioni all’interno della filiera di produzione.

Sono solo alcuni dei temi principali della nona edizione dell’Italian Cruise Day, il forum annuale di riferimento in Italia per il comparto crocieristico ideato e organizzato da Risposte Turismo - società di ricerca e consulenza a servizio della macro industria turistica - quest’anno in partnership con l'Assessorato del turismo, artigianato e commercio della Regione Autonoma della Sardegna e con il supporto di Clia Europe, in programma venerdì 18 ottobre presso l’Ex Manifattura Tabacchi di Cagliari.

Il forum, presentato questa mattina da Francesco di Cesare - presidente Risposte Turismo - e da Giovanni Chessa – assessore del turismo, artigianato e commercio della Regione Autonoma della Sardegna, si conferma l’appuntamento di riferimento in Italia per tutti gli operatori del comparto crocieristico (tour operator e agenti di viaggio, compagnie armatoriali, agenti marittimi, rappresentanti delle realtà portuali e molti altri).

Come per le precedenti otto edizioni, il forum si svilupperà secondo un format collaudato che prevede tavole rotonde di discussione e approfondimento, singoli interventi e presentazioni su tematiche centrali nel dibattito sull’evoluzione del settore crocieristico nazionale.

Per la tappa cagliaritana sono attesi oltre 200 operatori tra speaker e delegati in rappresentanza delle diverse categorie professionali interessate al fenomeno, per un’intensa giornata di confronto e dibattito su uno dei settori più dinamici della macro industria turistica.

L’apertura del forum sarà dedicata alla presentazione dei risultati principali della nuova edizione dell’Italian Cruise Watch, il rapporto di ricerca realizzato da Risposte Turismo contenente i dati più aggiornati e rilevanti sul comparto crocieristico in Italia e le previsioni per l’anno a venire.

Secondo i primi dati del report comunicati in anteprima, a fine 2019 l’Italia si confermerà la prima nazione del Mediterraneo per numero di crocieristi movimentati nei propri scali (imbarchi, sbarchi e transiti), con circa il 40% del traffico totale nell’area. Più in particolare, saranno quattro i porti crocieristici italiani nella top ten mediterranea, numero che sale a nove considerando i primi 20 scali crocieristici dell’area. Nel dettaglio, Civitavecchia manterrà la seconda posizione alle spalle di Barcellona, sia per numero di passeggeri movimentati (2,56 milioni, +4,94%), sia di toccate nave (827, +8,82%).

Per quanto riguarda le proiezioni aggiornate relative al consuntivo 2019 del traffico crocieristico nei porti italiani, Italian Cruise Watch evidenzia una crescita sia nel numero di passeggeri movimentati (poco oltre i 12 milioni, +8,8% sul 2018), sia per le toccate nave (4.857, 3,2% sul 2018).

A livello regionale, la Liguria riguadagnerà a fine 2019 la prima posizione nella classifica del traffico crocieristico con 2,89 milioni di passeggeri movimentati in 8 scali crocieristici (+21,5% sul 2018) e 739 toccate nave (+3% sul 2018), superando il Lazio, al secondo posto con 2,57 milioni di passeggeri movimentati (+4,9%) e 871 toccate nave (+3%). Sul terzo gradino del podio il Veneto, con 1,55 milioni di passeggeri movimentati (-0,7%) e 500 toccate nave (-0,6%).

"Dopo anni nei quali la soglia degli 11 milioni di passeggeri movimentati sembrava essere un limite invalicabile o quasi – ha dichiarato di Cesare – il 2019 registra una significativa accelerazione, portando il totale a raggiungere quota 12 milioni. È un risultato che, come negli scorsi anni, dipende sì da una rete numerosa di scali, ma che poggia, oltre che evidentemente sulle scelte di deployment delle compagnie, sulla capacità dei principali porti di continuare ad attrarre navi e passeggeri, sulla scorta non solo della forza attrattiva delle destinazioni ma anche di investimenti rilevanti e lungimiranti. È dunque un comparto che resta fortemente concentrato, come si evince dai dati per singoli porti cosi come da quelli regionali, ma che può garantire vantaggi anche ai territori dove transitano volumi minori di passeggeri, se affrontato nella maniera giusta e con l’opportuna scala di investimento".


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