EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Notizie

Sempre basso il numero di adv iscritte al Rui

08/10/2019 16:16
"In un mercato fatto da punti vendita medio-piccoli, l’iscrizione comporta troppi oneri per poter essere sostenuta senza alle spalle un giro di affari di un certo valore”, dice il fronte assicurativo

Torniamo a parlare di Rui, il Registro Unico Intermediari, e della sezione E, a cui le adv devono essere iscritte se vogliono vendere polizze superiori ai 200 euro. Qual è la situazione odierna, è cambiato qualche cosa rispetto a mesi fa quando il tema era più caldo? Guida Viaggi ha interpellato alcune compagnie assicurative e, sulla base dei riscontri avuti, sembra che la situazione non sia poi così variata. 

In pratica l’estate non ha portato un incremento del numero di adv iscritte al registro. “Anzi – osserva Gualtiero Ventura, presidente di Ami Assistance - ci risulta che siano ancora poche le adv che hanno deciso di iscriversi in E. Questo perché per un mercato fatto prevalentemente da adv medio-piccole, l’iscrizione comporta troppi obblighi e oneri per poter essere sostenuta senza alle spalle un giro di affari di un certo valore”.
Anche nel caso di Nobis Filo Diretto Assicurazioni non sono state molte le adv che hanno chiesto di essere iscritte, fa presente Stefano Pedrone, responsabile divisione turismo.
Ergo Assicurazione Viaggi testimonia che “ci sono state delle richieste e le abbiamo gestite garantendo l’emissione delle polizze, con soddisfazione degli intermediari e dei clienti”, commenta il direttore commerciale, Daniela Panetta.
A parlare di “incremento minimo, nell’ordine di qualche decina”, è Giovanni Giussani, direttore commerciale I4T, il quale osserva che “i premi sono in linea con gli anni scorsi, ma il numero di polizze emesse è aumentato del 17,8% rispetto allo scorso anno”.

Ad essere ribadita dagli addetti ai lavori è la scarsa incidenza che hanno queste polizze sul totale delle vendite delle adv. Massimiliano Sibilio, head of travel della divisione marketing di Europ Assistance, afferma che hanno “un’incidenza che è rimasta inferiore al 5%”, mentre per Renato Avagliano, regional sales director South Europe Allianz Partners, si tratta “di una fascia che normalmente rappresenta appena l’8% circa di tutte le polizze stipulate”. Per un approfondimento dell'argomento si rimanda al Focus assicurazioni pubblicato sul numero 1578 di Guida Viaggi. s.v.


TAGS

QUESTO ARTICOLO MI FA SENTIRE

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte