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Il mercato immobiliare ricettivo italiano conferma il suo appeal

09/10/2019 15:31
Le destinazioni più costose sono Capri per i 4 e i 5 stelle e Positano per i 3 stelle. Il Belpaese leader per posti letto in Europa, con un incremento dello 0,3% dal 2009 al 2018

Il mercato immobiliare ricettivo italiano risulta un asset class di appeal e di valore per gli investitori nazionali e internazionali. È questo il quadro che emerge dal nuovo Report Hotel – Focus Mare 2019 di World Capital, in collaborazione con Nomisma.

Tra i diversi aspetti della ricettività italiana, il report offre un'overview sui costi immobiliari per camera delle seguenti località di mare: Portofino, Lido di Venezia, Cesenatico, Forte dei Marmi, Sperlonga, San Benedetto del Tronto, Positano, Polignano a mare, Maratea, Tropea, Giulianova, Termoli, Capri, Porto Cervo, Taormina.

Dall’indagine svolta dal dipartimento di Ricerca di World Capital emerge che le destinazioni più costose sono Capri per i 4 e i 5 stelle, rispettivamente con un valore immobiliare di 343.000 euro e di 991.000 a camera, e Positano per i 3 stelle con un valore per camera di 253.000.

I cinque stelle

Focalizzandosi sulle strutture ricettive a 5 stelle, oltre a Capri, sul podio troviamo Positano con un valore per camera di 830.000 euro e Portofino con 719.000 a camera.
Portofino, Lido di Venezia e Cesenatico sono le destinazioni con il maggior appeal del Nord Italia, con Portofino nettamente superiore alle compagne del Nord.
Al Centro è Forte dei Marmi ad avere la meglio, con i suoi 526.000 euro per una stanza in una struttura 5 stelle.
Capri domina al Sud, con un costo per camera in una struttura a 5 stelle che sfiora il milione di euro.

Il confronto europeo

Numeri in positivo per l’offerta ricettiva italiana, il Belpaese si attesta leader per posti letto in Europa registrando un incremento dello 0,3% dal 2009 al 2018. Facendo un confronto a livello europeo, nel corso degli anni i posti letto hanno subito un considerevole aumento (circa +11%) passando da 12 milioni e mezzo nel 2009 fino ad arrivare a quasi 14 milioni nel 2018, 1,1 milioni dei quali in Italia.
Spostandoci sul numero di posti letto registrato in Europa, il trend è molto simile a quello del numero di camere, anche in questo segmento registriamo nel periodo dal 2009 al 2018 una crescita dell'8,6%. Focalizzandosi sull’offerta ricettiva italiana, l'Italia sorpassa i suoi competitor europei con 2.260.190 posti letto, a seguire la Spagna con 1.940.264 posti letto e il Regno Unito con 1.923.611 posti letto.
Per quanto riguarda il numero di esercizi alberghieri, invece, nel 2018 è il Regno Unito ad essere più performante con 39.845 esercizi, seguito al secondo posto dall’Italia con 32.896 strutture e al terzo dalla Germania con 32.433 esercizi. 

I commenti

“L’analisi fatta in collaborazione con World Capital dimostra le potenzialità del territorio italiano. In una fase in cui il settore alberghiero finalmente rappresenta un asset class di interesse per gli investitori nazionali ed esteri, emergono con evidenza le possibilità di diversificazione rispetto alle principali realtà urbane del Paese. L’innovativo score messo a punto da Nomisma rappresenta uno strumento di orientamento per gli operatori e di stimolo ad una consapevole azione di marketing territoriale da parte delle istituzioni nazionali”, spiega Luca Dondi, amministratore delegato di Nomisma.

“I numeri dell’offerta ricettiva italiana sono molto positivi a conferma della buona salute che sta vivendo il comparto ricettivo italiano – dichiara Andrea Faini, ceo di World Capital –. Oltre a focalizzarci sull’offerta ricettiva italiana, il Report Hotel – Focus Mare analizza nel dettaglio anche la capacità ricettiva delle regioni italiane, i flussi turistici, le mete più scelte dell’estate 2019, l’accessibilità nazionale con un focus sugli aeroporti italiani, il mercato degli investimenti immobiliari alberghieri, il costo del soggiorno e il costo immobiliare per camera nelle principali destinazioni italiane di mare. Con la collaborazione di Nomisma, inoltre, il Report Hotel-Focus Mare si arricchisce con una sezione dedicata all’attrattività delle location di mare, ovvero ad ogni destinazione viene assegnato un punteggio in centesimi in base alla propria potenzialità turistica”.


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