EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Notizie

De Groot-Klm: la forza del gruppo per competere nel mercato

10/10/2019 08:34
Il manager, in Italia in occasione del centenario della compagnia, si sofferma sul ruolo del vettore olandese all’interno dell’alleanza con Air France e sulla jv transatlantica

A resistere sono i grandi gruppi e difficilmente un singolo vettore può sopravvivere. E’ questa la sintesi del pensiero di René de Groot, coo di Klm, che, in Italia in occasione del centenario della compagnia, si sofferma sul ruolo del vettore olandese all’interno dell’alleanza con Air France: “Il merger Af-Klm è del 2004 e siamo stati i primi a dare origine a un gruppo europeo. Hanno fatto poi seguito Lufthansa, con Austrian, Swiss etc e Iag, con Iberia e British. La creazione del gruppo è preziosa sia per Air France sia per Klm. Abbiamo bisogno l’uno dell’altro e questo rappresenta il futuro, con strategie sinergiche per rendere il gruppo il più forte possibile. Una compagnia aerea singola oggi non è più competitiva”.

Ma esiste anche un altro sodalizio e di non poca importanza: la joint venture transatlantica Af-Klm, Delta e Virgin. “Abbiamo iniziato a marzo il codeshare con Virgin e abbiamo una forte relazione con Delta; stiamo aspettando di finalizzare gli ultimi dettagli della jv e l'approvazione delle autorità”. Quando potrebbe concretizzarsi il tutto? “E’ difficile stabilire un timing – risponde il manager -. L’introduzione di Virgin, ad ogni modo, rappresenta un passo importante, ci rende ancora più forti ed è ciò che cerchiamo”.

Intanto si lavora di pari passo su sostenibilità e tecnologia: “Si tratta di un tema che teniamo in grande considerazione. Abbiamo lanciato, infatti, la campagna “Fly Responsibly”. Vogliamo rendere il settore dell’aviation il più sostenibile possibile e riteniamo che sia necessario fare di più. Non a caso abbiamo investito in una raffineria di biofuel nei Paesi Bassi, Saremo i primi in Europa e ci siamo impegnati ad acquistare per 10 anni 75mila tonnellate di biofuel”. La struttura dovrebbe aprire nel 2022. “Stiamo, inoltre, lavorando con la facoltà di ingegneria aerospaziale presso l'Università tecnologica di Delft (Tu Delft) per testare un nuovo tipo di aeromobile, il “Flying-V” – anticipa de Groot -. Il modello dovrebbe volare entro la fine dell’anno e la parte interessante è che questa tipologia di aeromobile dovrebbe avere maggiore aerodinamicità. Il design a forma di V del velivolo integrerà la cabina passeggeri, la stiva e i serbatoi di carburante nelle ali”. Ma la compagnia è attiva anche su altri fronti. L'intervista al manager sul prossimo numero di GuidaViaggi. n.s.


TAGS

QUESTO ARTICOLO MI FA SENTIRE

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte