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Alitalia, Fs chiede impegni precisi a Lufthansa

11/10/2019 11:08
L’esito della trattativa rimane incerto e aperto a diverse possibilità

La proposta di Lufthansa di partnership con Alitalia non ha modificato la partita in corso per il salvataggio della compagnia. Per ora. E' il quadro che Il Sole 24 Ore delinea a proposito del vettore italiano. Il quotidiano aggiunge che le Ferrovie dello Stato rimangono ingaggiate nella trattativa con Atlantia, ma non c’è ancora un accordo. Soprattutto non sono superate le divergenze tra la società di Benetton e Delta. Probabile che si vada a una proroga del termine per la presentazione dell’offerta, che scade il 15 ottobre.

L’esito della trattativa rimane incerto e aperto a diverse possibilità, spiega il quotidiano. "I tedeschi vorrebbero entrare nell’operazione in alternativa a Delta, il vettore americano che ha dato la disponibilità a partecipare alla Newco Nuova Alitalia con una quota azionaria del 10%, a cui corrisponde un investimento di 100 milioni di euro. La proposta di Lufthansa, spiegata dall’a.d. Carsten Spohr nella lettera inviata all’a.d. di Fs Gianfranco Battisti e, per conoscenza, al ministro dello Sviluppo, Stefano Patuanelli, non prevede una partecipazione azionaria dei tedeschi alla Newco, ma solo una 'ampia partnership commerciale'. Questo la rende non competitiva rispetto a quella di Delta, secondo le prime valutazioni fatte sia da Fs sia all’interno di Atlantia. Qualcun altro dovrebbe mettere i 100 milioni al posto di Delta, ma l’ipotesi viene scartata perché è già difficile arrivare alle quote del 35% ciascuno (o 37,5%) previste per Fs e Atlantia, cui corrisponde un esborso di almeno 350 milioni a testa. La compagine verrebbe completata dal ministero dell’Economia, con il 15% circa".


C'è poi la questione dell’uscita di Alitalia dall’alleanza Skyteam, che comprende anche Delta e Air France-Klm. Lufthansa fa parte della rivale Star Alliance e il suo partner americano è United, concorrente di Delta. L’uscita di Alitalia da Skyteam, ipotizza Il Sole 24 Ore, avrebbe un costo stimato sui 300 milioni. Dunque nel complesso ci sarebbero 400 milioni di costi in più da coprire. Dopo una prima sorpresa le valutazioni sulla proposta di Lufthansa di chi lavora al dossier sono tiepide. Anche perché la lettera non contiene impegni vincolanti né i contenuti della proposta commerciale.

Il piano tedesco
Ma quali sarebbero le linee guida del piano dei tedeschi? "Lufthansa dice che Alitalia verrebbe integrata nella rete globale di vendita e distribuzione commerciale del gruppo tedesco (che comprende anche le compagnie Swiss, Austrian e Brussels airlines), che entrerebbe a far parte delle joint venture di Lufthansa per i voli sul Nord Atlantico e verso l’Asia, che ci sarebbe un’integrazione delle reti globali. Inoltre Alitalia avrebbe accesso al sistema di accumulo di miglia e biglietti premio Miles&More del gruppo guidato da Spohr. Ma i contenuti e i dettagli sarebbero da precisare e negoziare. La lettera dice inoltre che Alitalia ha bisogno di una ristrutturazione. Non si parla di esuberi, ma una fonte autorevole precisa che la proposta dei tedeschi non è cambiata rispetto a quella presentata già nel 2018, che prevedeva circa 6.000 esuberi".


Malgrado il giudizio insoddisfacente, dunque sul piano della procedura le Fs, , rammenta il quotidiano, hanno deciso di chiedere a Lufthansa di indicare eventuali impegni vincolanti prima del 15 ottobre, quando scadrà il termine per l’offerta da presentare ai commissari di Alitalia per l’acquisto delle attività della compagnia. La lettera dei tedeschi viene considerata da fonti vicine alla trattativa più una mossa di disturbo che una proposta strutturata, fatta considerando le difficoltà a completare il consorzio tra Fs, Delta e Atlantia. I tedeschi fanno leva su questi contrasti per tentare di entrare nella partita.

Prosegue intanto il confronto tra Fs, Atlantia e Delta per cercare di chiudere l’intesa sul piano industriale della Nuova Alitalia. "Al governo è stato inviato un documento con alcuni interrogativi da risolvere prima di presentare l’offerta vincolante - specifica Il Sole 24 Ore -: (1) con quali ammortizzatori intervenire sugli esuberi previsti, almeno 2.000; (2) come coprire il buco di cassa che Alitalia avrebbe da dicembre in poi, perché anche in caso di presentazione dell’offerta di Fs e soci, ci vorrebbero alcuni mesi prima che la Newco fosse operativa. Servono circa 300 milioni e il governo sta valutando una nuova iniezione di fondi pubblici nella compagnia. Si aggiungerebbero ai 900 milioni già erogati dal governo Gentiloni, ufficialmente un prestito che non verrà però restituito".

Ma rimane un nodo fondamentale che forse è il più difficile da soddisfare. "Atlantia ha chiesto a Delta di impegnarsi per una quota superiore al 10% nella Newco e di dare garanzie di adesione alle future ricapitalizzazioni - prosegue il quotidiano -. Inoltre chiede uno spazio maggiore per Alitalia nelle rotte per il Nord America e nella joint venture transatlantica Blue Skies tra Delta, Air France-Klm e Virgin (da cui Alitalia è esclusa, verrebbe riammessa solo come partner di secondo livello). Su questo punto le Fs hanno spiegato che ci sono negoziati e la posizione di Alitalia potrebbe migliorare. Delta finora non ha dato le assicurazioni richieste ed è allineata con Fs nella difesa del piano industriale della Nuova Alitalia, criticato da Atlantia. Questo è il passaggio più critico della partita e la mossa di Lufthansa ha creato nervosismo in Delta".


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