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Iata: più tecnologia per migliorare l'esperienza di viaggio

16/10/2019 14:31
Secondo l'ultimo sondaggio Global Passenger Survey sui processi e l'innovazione, tra le principali priorità dei passeggeri ci sono accesso wifi a bordo e identificazione biometrica

Più tecnologia per migliorare l’esperienza di viaggio in aeroporto così come a bordo. Come identificazione biometrica per accelerare i processi, accesso a wifi durante le fasi di volo e un maggiore controllo personale sul viaggio tramite device mobili. Sono solo alcune delle priorità emerse dal sondaggio dell’International air transport association (Iata) nel suo Global Passenger Survey 2019, il cui focus riguardava soltanto i processi e la tecnologia nell'esperienza di viaggio e non i livelli di servizio di compagnie e aeroporti.

Il mobile, attraverso l’uso di un’applicazione dedicata, per controllare più aspetti del viaggio, dalla prenotazione all'arrivo. Lo chiedono soprattutto i passeggeri nord asiatici (24%), seguiti da chi proviene dal Medio Oriente (14%). La prenotazione tramite sito web di una compagnia aerea, sebbene meno popolare rispetto al 2018, rimane la modalità preferita per la maggior parte dei viaggiatori a livello globale (39%). L'uso di uno smartphone è stato inoltre identificato da oltre la metà dei passeggeri (51%) come metodo preferito per il check-in, segnando un +4% rispetto allo scorso anno.

La maggior parte dei passeggeri (72%) desidera inoltre essere informata durante il viaggio tramite notifiche e l’Sms rimane la preferita per il 39% dei passeggeri. Dall'indagine Iata è emerso che l'83% dei passeggeri desidera ricevere informazioni sullo stato del proprio volo e il 45% vorrebbe informazioni sul proprio bagaglio. I passeggeri chiedono anche informazioni per aiutarli a pianificare il loro passaggio attraverso l'aeroporto con il 45% che vorrebbe conoscere i tempi di attesa nelle zone adibite ai controlli di sicurezza e controllo documenti. Il 37% desidera essere informato anche sui tempi di attesa in dogana.

Il Global Passenger Survey ha rilevato che il 70% dei passeggeri è disposto a condividere ulteriori informazioni personali, compresi quelli biometrici, per accelerare i processi in aeroporto. Un dato che aumenta in correlazione con il numero di voli effettuati durante l'anno.
Inoltre, il 46% di chi viaggia preferirebbe utilizzare l'identificazione biometrica anziché un passaporto cartaceo e il 30% sceglierebbe addirittura un token biometrico per salire a bordo del proprio aereo.

“Si è sempre più disposti a condividere più informazioni personali possibili se queste servono a snellire davvero le proprie fasi di viaggio. Anche se restano le preoccupazioni legate alla privacy dei dati, che devono sempre e in ogni caso essere protetti”, ha specificato Alexandre de Juniac, direttore generale e Ceo di Iata.

L’indagine ha inoltre mostrato come oltre la metà dei passeggeri (53%) sarebbe più propenso a controllare il proprio bagaglio se fossero in grado di tracciarlo durante il viaggio. E il 46% ha aggiunto di voler poter tracciare il proprio bagaglio e farlo consegnare direttamente fuori dall'aeroporto, se ci fosse tale servizio. I passeggeri vogliono poter usufruire del servizio di wifi di bordo. Lo ritiene importante circa il 53% dei passeggeri intervistati, soprattutto in Africa (71%), in America Latina (68%) e in Medio Oriente (67%). Più basse le percentuali in Europa (44%) e Nord America (49%).

Ma cosa disturba maggiormente chi transita in aeroporto? Per il 60% di chi viaggia l’obbligo di dover rimuovere gli oggetti personali è sentito come una seccatura, così come la rimozione di laptop e grandi dispositivi elettronici (48%) e i processi di screening, che si differenziano da scalo a scalo (41%).
 


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