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Piano strategico del Veneto: 600mila euro per i primi interventi

16/10/2019 17:17
"Puntiamo al coinvolgimento degli attori del sistema turistico, istituendo gruppi operativi di esperti dei singoli temi per lo sviluppo delle relative azioni", afferma l'assessore Caner

La Giunta regionale del Veneto ha approvato le prime deliberazioni che danno attuazione ad alcune delle principali attività previste dal Piano Strategico del Turismo Veneto (Pstv), per una spesa di 425mila euro che presto, con ulteriori provvedimenti, raggiungerà i 600mila euro complessivi.

“Si tratta – spiega l’assessore regionale al turismo, Federico Caner – delle concrete e operative azioni di lancio del Pstv, approvato all’inizio del 2019. Come è avvenuto per l’elaborazione del Piano, anche per la sua attuazione puntiamo al coinvolgimento degli attori del sistema turistico veneto, istituendo gruppi operativi di esperti dei singoli temi per lo sviluppo delle relative azioni. Un’importante prerogativa del Veneto, come emerso anche in queste settimane – sottolinea l’assessore – è la sua sempre più evidente capacità di catalizzare l’interesse dei mercati internazionali: queste azioni rafforzano ulteriormente la promozione all’estero dell’immagine e dell’offerta dei nostri territori, ma avendo l’accortezza di non trascurare la domanda interna e di continuare a essere vigili sull’andamento dei flussi turistici, monitorandoli e studiandoli costantemente, per testare l’efficacia delle nostre attività e la competitività dei nostri prodotti”. 

Tra gli interventi previsti c'è la diffusione del marchio-ombrelloVeneto, The Land Of Venice”: promozione unitaria e condivisa fondata su un brand forte per il territorio, diffusione del marchio in un’ottica di immagine coordinata, estensione dell’utilizzo del marchio anche a soggetti diversi dalla filiera turistica ed agroalimentare. 

L'avvio dell’Osservatorio Turistico Regionale Federato con l’apporto dei soggetti che hanno sottoscritto insieme alla Regione il protocollo d’intesa (Unioncamere, associazioni di categoria, Ogd, università), sarà svolta un’attività di ricerca, analisi e raccolta di dati e indicatori, divulgando le informazioni attraverso un piattaforma digitale unica, con accessibilità sintetica per il grande pubblico e in forma analitica per i firmatari del protocollo d’intesa; il rilancio della Meeting Industry regionale con il rafforzamento della rete dei convention bureau del Veneto in un’ottica di gestione unitaria, con azioni di sostegno alla formazione ed eventi dedicati agli operatori del Mice.

Tra le azioni c'è anche Cycling in the Land of Venice iniziative di valorizzazione del segmento bike, di promo-commercializzazione e di partecipazione a fiere e workshop o “Le Porte dell’Accoglienza”: dopo aver individuato gli uffici turistici (Iat) presenti negli hub di accesso al Veneto quali punti di ingresso e accoglienza per tutto il territorio e dopo aver determinato una linea grafica e di allestimento uguale per tutti, si addiverrà a un accordo con i seguenti Comuni per dare agli uffici un’immagine coordinata: Comune di Venezia per aeroporto Marco Polo e stazione di Santa Lucia, Comune di Treviso per aeroporto Antonio Canova, Comuni di Padova e Verona per gli Iat delle rispettive stazioni ferroviarie.

“The Land of Venice Card” prevede la valutazione delle card turistiche esistenti nelle destinazioni venete con l’obiettivo inserirle in modo componibile all’interno di una card turistica regionale, utilizzando supporti digitali, come gli  smartphone; il potenziamento, diffusione e utilizzo del destination management System (Dms) regionale: divulgazione della conoscenza e delle funzionalità del sistema tra gli operatori e le organizzazioni delle destinazioni turistiche, promozione della piattaforma, valorizzazione delle buone pratiche, progettazione e realizzazione di una Welcome app.

Tra i punti c'è anche l'avvio dell’Ecosistema digitale veneto con sperimentazioni di approccio all’ecosistema in alcuni ambiti territoriali regionali utilizzando il flusso di dati proveniente dal Dms per implementarne la parte turistica; il lancio della Carta dell’Accoglienza e dell’ospitalità, da diffondere attraverso iniziative editoriali, web, presentazioni, convegni. Infine, il miglioramento degli standard di qualità del servizio turistico con azioni per la valorizzazione delle competenze, per il miglioramento dell’alternanza scuola-lavoro e del sistema formativo in ambito turistico.


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