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Alitalia, Uiltrasporti: confermato sciopero del 13 dicembre

04/12/2019 10:02
Secondo Pellecchia, Fit-Cisl necessario piano industriale espansivo

Ora non devono essere sprecati i sei mesi di proroga concessi per la definizione di un nuovo bando e per intervenire sui punti deboli della azienda”. A dichiararlo il segretario generale, Claudio Tarlazzi, e il segretario nazionale, Ivan Viglietti, della Uiltrasporti, commentando il decreto-legge che assicura la continuità del servizio Alitalia e Alitalia Cityliner.
Sulla componente lavoro non c’è nulla da tagliare, perché già le retribuzioni dei dipendenti di Alitalia son di gran lunga inferiori a quelle delle compagnie concorrenti, e spesso anche delle low cost, mentre c’è da investire nelle principali aree di business, quali flotta, manutenzione, handling – proseguono i due segretari -. Se si vuole agire sulla componente costi si cominci col rinegoziare i contratti di leasing, dando ai Commissari gli strumenti necessari. Serve poi un piano industriale che intervenga sulla flotta, per aumentare il volato intercontinentale e rivedere il network complessivo delle rotte, sostituendo quelle economicamente deboli con altre più profittevoli".

Secondo i due segretari per i voli nazionali, "fondamentali per garantire l’accessibilità di tutti i territori del Paese ma che non garantiscono una necessaria sostenibilità economica, lo Stato deve prevedere un sostegno analogo a quello per la continuità territoriale marittima e per il trasporto universale ferroviario. Necessarie anche le regole di sistema, per le quali chiediamo da anni un intervento legislativo, affinché la concorrenza tra vettori si sviluppi sulla qualità e a pari condizioni di partenza, invece che sulla compressione dei diritti e delle tutele dei lavoratori. Come sindacato vogliamo essere coinvolti in tutto questo percorso, e sbaglia chiunque pensi che chi rappresenta i lavoratori debba essere spettatore inascoltato.

“Per questo motivo – concludono Tarlazzi e Viglietti - confermiamo lo sciopero del 13 dicembre e non escludiamo altre iniziative, se le cose non dovessero dare rapidamente segno di deciso cambiamento”.

Frattanto sul vettore nazionale si è espresso anche Salvatore Pellecchia, segretario generale della Fit-Cisl: “Su Alitalia sta girando molta disinformazione. La cosa più grave è che i primi a farne le spese sono le lavoratrici e i lavoratori che ogni giorno devono leggere sui giornali la lotteria dei numeri dei presunti esuberi. Il Governo ci riceva per farci capire quali scelte vuol porre in essere e porre fine a questa situazione”. 

“Ma le fake news - prosegue Pellecchia - danneggiano anche il Paese, che rischia di non avere consapevolezza di quale è il reale valore di Alitalia per la nostra economia. Stiamo parlando dell’azienda più importante della nostra industria del trasporto aereo. C’è questa idea discutibile, tipica di chi non vuole affrontare e risolvere le questioni spinose, che il vuoto lasciato eventualmente da Alitalia sarebbe riempito facilmente da qualche compagnia straniera. Ma con quali conseguenze per i 714.000 lavoratori che operano nell’ambito dell’intera filiera del nostro trasporto aereo? Con quale impatto sul 2,7% di Pil che vale il settore? E il Paese dimentica anche che da anni Alitalia è privata”.
Conclude il segretario generale: “Nel 2018 negli aeroporti italiani sono transitati circa 185 milioni di passeggeri con un aumento del 5,8 rispetto al 2017 e con le previsioni di significativa crescita per i prossimi anni: Alitalia ha bisogno di un piano industriale espansivo. Il Governo ci riceva per parlarne, mostrando così cosa intende fare”.


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