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Cibo e vino motore dei viaggi in Italia

10/12/2019 09:23
Tra giugno e agosto 2019 la società ha riscontrato aumenti tra il 15 e il 30% in alcune regioni e città italiane che si sono messe in luce per proposte enogastronomiche attrattive

Il food & beverage ha fatto aumentare in modo deciso la domanda turistica nel terzo trimestre del 2019 (giugno-agosto) in alcune regioni e città d’Italia. Lo spiega un’analisi di Expedia, che sottolinea come i turisti si mostrino sempre più curiosi di trasformare un viaggio in un itinerario culinario con lo scopo di sperimentare nuovi sapori e nuovi luoghi. Il rapporto sul turismo enogastronomico italiano 2019 sottolinea che questa tendenza interessa soprattutto la generazione X (ossia i nati tra il 1965 e il 1980) e i millennial (1981-1998), che sempre più spesso organizzano viaggi incentrati sul cibo. Lo stesso rapporto ha evidenziato un incremento dell'interesse per le esperienze di viaggio legate al cibo, al vino e alle tradizioni alimentari italiane. Negli ultimi tre anni, il 45% dei turisti italiani ha intrapreso un viaggio con l'obiettivo di vivere un'esperienza enogastronomica.

In Sicilia, città come San Vito Lo Capo e Agrigento hanno ottenuto nel terzo trimestre del 2019 un aumento della domanda turistica, rispettivamente, di quasi il 20% e di poco più del 15% rispetto allo stesso periodo del 2018. In Piemonte, e più precisamente nel territorio tra le Langhe e il Monferrato, che registrano un incremento della domanda turistica di quasi il 20% rispetto allo stesso periodo del 2018, sono numerosi gli itinerari vitivinicoli alla scoperta di vini e cantine. In Sardegna, Alghero, la regione della Gallura e Villasimius hanno registrato un aumento della domanda turistica, rispettivamente, di quasi il 20%, di poco oltre il 30% rispetto allo stesso periodo del 2018. Questi luoghi, particolarmente frequentati durante il mese di luglio e agosto, sono stati teatro di numerose fiere, festival e sagre i cui protagonisti sono stati i prodotti tipici della regione.

“Sappiamo che i turisti di oggi, in particolare i Millennial, sono sempre alla ricerca di una varietà di tour e attività a cui partecipare durante il loro soggiorno. Gli itinerari gastronomici, che sempre più coinvolgono viaggiatori provenienti da ogni parte del globo, hanno il compito di far conoscere non solo i gusti locali, ma anche i territori e le aziende locali d’eccellenza” commenta Giovanni Moretto, direttore market management, Italia, Expedia Group. “Il Gruppo Expedia – prosegue il manager - lavora a stretto contatto con gli albergatori italiani, al fine di consentire un miglioramento delle proprie performance, una targhettizzazione delle sue prenotazioni e l’ottimizzazione della propria strategia, facendo leva sullo sviluppo di nuove tecnologie da destinare agli alloggi partner affinché possano usufruirne per far crescere il proprio business”.

Tra gli strumenti che Expedia mette a disposizione, la piattaforma a supporto delle conversazioni online, che consente un dialogo diretto ed un engagement maggiore tra albergatori e ospiti in tutte le fasi del viaggio, e che ha l’obiettivo di dare vita ad un’esperienza personalizzata per gli ospiti, per far sì che gli albergatori possano garantire servizi e comfort su misura per il consumatore. Da quando la piattaforma è stata lanciata nel 2016, sono state registrate più di 6 milioni di conversazioni tra albergatori ed ospiti, con più di 9,8 milioni di messaggi scambiati. 


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