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Wine Tourism: quattro le sfide del futuro secondo Unwto

11/12/2019 09:16
Roberta Garibaldi è intervenuta alla Global conference che si è svolta in Cile, approfondendo il ruolo delle nuove tecnologie

Conoscenza, cooperazione, integrazione e digitalizzazione per costruire l’esperienza turistica legata al vino. Sono queste le sfide future del comparto emerse durante la 4th Unwto Global Conference On Wine Tourism, organizzata dall’Unwto e dal governo cileno, che si è svolta dal 4 al 6 dicembre nella Valle di Colchagua, in Cile.

La conferenza ha portato a Santiago istituzioni e rappresentanti da tutto il mondo per discutere di questo segmento in rapida ascesa. Driver di attrazione turistica il mondo del vino ha assunto un ruolo centrale nel branding di varie destinazioni turistiche. La sua potenzialità si estende anche al di là delle porte delle cantine, apportando valore in termini economici e sociali alle regioni stesse.

Roberta Garibaldi, esperta di turismo enogastronomico e autrice del Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano, è stata relatrice per il panel “The innovator and the entrepreneur - creating the wow factor in winery visits”. L’intervento ha visto la professoressa approfondire il ruolo delle nuove tecnologie nello sviluppo di esperienze per il turista in cantina attraverso una selezione di best practice italiane ed internazionali.

“Il progresso mette a servizio degli operatori una serie di strumenti tecnologici e multimediali, tuttavia la loro applicazione - ha affermato - non vuole sostituire l’uomo, ma portare dei vantaggi in termini di maggiore interazione, personalizzazione, coinvolgimento, (edutainment e comprensione tramite lo storytelling. Inoltre, non avendo vincoli spazio temporali possono concorrere ad aumentare l’accessibilità ed allargare il bacino potenziale di utenza. A volte queste tecnologie possono diventare un’esperienza in sé”.

Unwto analizza le prospettive future del comparto
Dal canto suo Unwto ha posto l’attenzione sulle prospettive future del comparto, evidenziando una serie di sfide che dovranno essere affrontate adeguatamente dai governi e dalle singole destinazioni. Sono conoscenza, cooperazione, integrazione e digitalizzazione.
Il che vuol dire una conoscenza approfondita del settore così come del turista interessato sono il punto di partenza per la creazione di proposte in linea con le tendenze ed i bisogni dei turisti. Si delinea dunque la necessità di raccogliere dati affidabili e aggiornati sul settore.
L’accoglienza del turista non può prescindere dall’inclusione della comunità locale nel processo di creazione delle esperienze. Oltre che da una formazione che possa mettere nelle condizioni gli operatori di meglio accogliere il visitatore e soddisfare la molteplicità delle sue esigenze. È compito delle amministrazioni locali favorire questo processo di inclusione affinché la comunità sia coinvolta in prima persona nel processo decisionale. Allo stesso modo l’amministrazione si dovrebbe porre l’obiettivo di facilitare l’accesso al mercato online attraverso piattaforme di e-commerce, soprattutto per quelle realtà che non hanno la capacità economica e le competenze per farlo.
Fondamentale nella promozione dell’enoturismo è la strutturazione di una più stretta collaborazione tra settore pubblico, aziende private e comunità locale ai fini di una corretta gestione e pianificazione della destinazione sul lungo periodo. Ciò consentirebbe di creare un sistema integrato dove i vari attori contribuiscono alla definizione dell’immagine della destinazione enoturistica enfatizzandone i valori e le caratteristiche.
La vendita, la fidelizzazione, la creazione e la promozione dell’immagine della destinazione non possono prescindere da solidi investimenti nel digitale. Il mondo online è un importante palcoscenico di comunicazione: social media, siti di destinazione così come siti aziendali si rivelano potenti contenitori in grado di trasferire informazioni al grande pubblico. In questo senso le amministrazioni dovrebbero prevedere un aiuto a piccole realtà perché che si evolvano in direzione digitale.

Le cantine parte del territorio
Unwto rimarca come le cantine siano una parte, anche molto rilevante, della destinazione. Il turista che si reca sul territorio non vuole fare esperienza di un singolo elemento, ma conoscerlo facilmente nella sua complessità. Vuole avere la possibilità di acquistare prodotti del territorio così come visitare un’azienda vitivinicola. È importante creare una catena di valore integrata. Il turista non ha un ruolo marginale, il suo coinvolgimento passa attraverso la sua sensibilizzazione nei confronti delle tematiche sociali e ambientali legate all’atto di viaggiare (travel pledge).
Infine è importante conservare l’essenza della destinazione a prescindere dalle dimensioni e dall’impatto estetico. Le cantine così come i ristoranti locali devono poter mantenere le proprie caratteristiche di tipicità e di legame con il territorio.

La Valle di Colchagua
Lo scenario della conferenza è stata la Valle di Colchagua, una zona rurale circondata da montagne, un territorio pianeggiante, punteggiato di vigneti a circa 100 miglia a Sud della capitale di Santiago. La Valle vanta alcune tra le migliori produzioni vitivinicole cilene. Le condizioni microclimatiche e il terroir combinati con la dinamicità degli imprenditori locali l’hanno lanciata sul palcoscenico internazionale.


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