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Boscolo e il controllo della filiera

13/12/2019 11:15
Salvatore Sicuso, direttore vendite trade, parla dell'asset strategico su cui si basa l'operatore. Intanto l'anno si chiude in modo positivo, con un +7% - di Nicoletta Somma

Il controllo della filiera: è questo l'asset della strategia di Boscolo Tours. A parlarne Salvatore Sicusodirettore vendite trade. "Proporre viaggi esclusivi offre maggior sicurezza nel poter applicare i nostri standard qualitativi". Il 90% del prodotto, spiega il manager, "è gestito in modo esclusivo. I servizi, ad esempio hotel, ristoranti, ingressi alle mostre, guide, sono acquistati direttamente, non da corrispondenti o intermediari. Ciò garantisce qualità e livello di servizio altissimi, che rappresentano il nostro focus". Un aspetto questo che il t.o. persegue da tempo, ma che "sarà estremizzato nel 2020".

"Proporre viaggi esclusivi - prosegue Domenico Cocozza, responsabile business unit guidati e gruppi ad hoc - significa avere il controllo del 100% della filiera. Il cliente ha bisogno di assitenza e riconosce gli standard di Boscolo". Il manager ricorda che in totale sono 350 gli accompagnatori, quattro gli hub di partenza di tour in bus, Padova, Bologna, Milano e Verona, cui fa da corollario un sistema di 204 punti di partenza in tutta Italia. Per quanto riguarda l'aereo ci sono assistenti a Milano e Roma. Esiste poi un servizio "No problem" attivo h24 "che gestiamo internamente" e ogni servizio è dotato di un turno di emergenza. Ma l'obiettivo è avere "il 100% di servzi esclusivi".

"Il tema della caratterizzazione - spiega Sicuso -  rende il prodotto unico. I grandi t.o. oggi, invece, fanno il contrario, applicando il più possibile la standardizzazione". 

Ma quale il messaggio che si vuole trasmettere ai punti vendita con i 12 nuovi cataloghi? "Le agenzie - prosegue Sicuso - lavorano su tre macro-aree: l'Europa, sulla quale ci considerano operatore di riferimento, tutte quelle destinazioni che stanno facendo numeri importanti, come Turchia, Russia, Giordania, Israele, e l'Oriente, con Cina, India, Uzbekistan e l'Egitto continentale".

Il regime commissionale viene definito "alto". "C'è una politica premiante sui volumi di vendita, che si attesta sul 13-16% di media, e che prevede la possibilità di accordi speciali per avere commissioni più alte". Attualmente l'operatore lavora con 6.500 agenzie; sono 700 le top partner, che si sviluppano il 40% del fatturato

E come si chiude l'anno? "In modo positivo, circa a un +7% - risponde Sicuso -. Possiamo suddividere l'anno, strano e altalenante, in tre macro-periodi: una Pasqua con numeri incredibili, un'estate in linea e un inverno molto positivo, con dicembre sopra le aspettative". Le destinazioni trainanti sono state "Turchia - commenta Cocozza - che ha registrato un exploit al quale eravamo pronti con un'offerta raddoppiata, la Russia, sulla quale per il 2020 ci sono investimenti molto forti, con voli da Verona in collaborazione con S7, l'Uzbekistan, che viene rafforzato. Spiccano, inoltre, Giordania, Marocco e Israele, Spagna, Regno Unito e Scandinavia e Cina".

Nicoletta Somma


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