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Shopping: l’Italia è il Paese europeo cresciuto di più nel 2019

23/01/2020 14:12
I turisti cinesi si confermano i principali clienti internazionali per i brand italiani: da soli valgono il 36% del mercato tax free e nel 2019 hanno aumentato la loro presenza del 10%

Fashion e acquisti di lusso compiuti nei più eleganti negozi del centro, oppure nei mall delle grandi marche: quest’anno l’Italia ha vissuto una crescita imponente e costante nel numero di turisti internazionali che hanno scelto le nostre città per completare i loro acquisti. È il quadro che emerge dai dati di Planet, società che offre soluzioni integrate per i pagamenti internazionali, inclusi i servizi di rimborso Iva.

Nell’anno appena concluso, l’Italia ha dominato la classifica dello shopping internazionale facendo registrare un aumento nelle vendite tax free: una crescita dell’11% nel volume complessivo di acquisti effettuati da clienti stranieri, che pone il Paese in forte vantaggio rispetto ai principali competitor europei. In questo settore del mercato infatti, l’Italia è cresciuta il doppio rispetto a Francia (+6%) e Gran Bretagna (+5%). Fra i principali mercati europei, la sola a tenere il passo è stata la Spagna con un incremento del 9% (qui però la crescita è imputabile anche all'abbattimento della soglia minima di spesa per ottenere il rimborso dell'Iva, azzerata nel corso del 2019). Un trend positivo dopo un ottimo 2018 - in cui la crescita era stata del 7% - che ha riguardato anche il valore stesso dell’acquisto, salito in media del 4%, rivelano i dati di Planet.

I turisti cinesi principali clienti internazionali 

Per ciò che riguarda la nazionalità degli shopper, i turisti cinesi si confermano i principali clienti internazionali per i brand italiani: da soli valgono il 36% del mercato tax free e nel 2019 hanno anche aumentato la loro presenza sul nostro territorio (+10%), con uno scontrino medio da 1.129 euro. Uno scenario destinato a diventare ancora più roseo negli anni a venire, grazie ai negoziati intergovernativi tra Italia e Cina che hanno portato alla sigla dell'accordo tra Enac e la controparte cinese Caac. Grazie a questa intesa, saliranno a 108 i voli settimanali Italia e Cina nel 2020 e a 164 entro il 2022, superando così i competitor europei (la Francia lo scorso anno si era fermata a 125).
In crescita anche la presenza dei viaggiatori statunitensi che fanno segnare l’incremento più considerevole toccando un +23% nelle vendite rispetto ai numeri del 2018. Con scontrini che, in media, si aggirano sui 1.074 euro, il turismo proveniente dagli States vale oggi il 12% di tutto il mercato. Stabili al terzo posto sono, invece, i visitatori russi che rappresentano l’8% dello shopping internazionale.

“Un ultimo interessante spunto di analisi lo offre lo spaccato sulla stagionalità dello shopping internazionale: conferma la sua centralità il mese di luglio, che da sempre attrae molti turisti nel nostro Paese, per il favore del clima e del periodo di vacanza estivo; l’altro grande picco di vendite si registra invece a ottobre, grazie all’effetto Golden Week cinese, che durante la prima settimana del mese e a cavallo delle successive porta ogni anno a viaggiare milioni di turisti cinesi, oggi nazionalità determinante nel definire i trend del settore del lusso - commenta Sara Bernabè, general manager di Planet in Italia -. Gettando uno sguardo al 2020: i dati di outlook in nostro possesso prospettano per il nostro Paese una curva di crescita costante. Già nel primo quadrimestre dell'anno è previsto un aumento degli arrivi Extra Eu del 4%, rispetto allo stesso periodo del 2018, con i cinesi da soli in aumento del 27%. Si tratta di una grande opportunità per il Made in Italy e la vera sfida sarà confermare il nostro ruolo di eccellenza continuando ad attrarre gli shopper internazionali sempre più evoluti ed esigenti”, afferma la manager.


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