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Il Mare Italia il "bene rifugio" anche quest'anno

12/02/2020 12:34
Secondo Andrea Gilardi è il lingotto d'oro da mettere nella cassaforte delle adv. Domenico Aprea pone l'attenzione sulla necessità del giusto prezzo e Massimo Diana sulla capacità di acquisto degli italiani - di Stefania Vicini

E' possibile pensare che il Mare Italia quest'anno possa avere una performance come quella dello scorso anno? La domanda è stata posta durante la recente conferenza stampa di Ota Viaggi che si è tenuta in Bit. A rispodere però non è stato il tour operator, ma Andrea Gilardi, amministratore delegato Uvet Network Spa, presente in sala. A tal proposito il manager ha osservato che, "oltre a mantenere il fatturato, si deve anche mantenere il numero di teste in agenzia", questo è in particolare il punto su cui concentrarsi, "mantenere il numero di clienti alto. Gli avvenimenti dell'ultima settimana sono un campanello d'allarme per tutti, produzione e distribuzione - osserva il manager -, ma è troppo presto per avere una visione complessiva su cosa stia succendo".

Gilardi fa presente che dalla biglietteria leisure e bt arrivano degli indicatori chiari sull'andamento. "Il mercato del business travel non ha avuto flessione, la biglietteria ha tenuto. La biglietteria leisure una flessione consistente per fatturato Bsp. E' un momento di stallo - motiva il manager -, tutti stanno cercando di capire se e come fidarsi delle destinazioni, fermo restando che si deve dare la massima attenzione allo stato di salute di chi è ricoverato a Roma".

Nella cassaforte delle adv

Detto ciò, il manager pensa che "il Mare Italia possa essere considerato il bene rifugio anche in questa stagione, io lo chiamo un po' il lingotto d'oro, compro Mare Italia e lo metto nella cassaforte delle agenzie - afferma Gilardi -. Vedo un Mare Italia online oggi che ha molto più vento in poppa di qualche settimana fa". E a tal proposito Domenico Aprea, direttore generale di Ota Viaggi, la sua considerazione la fa al volo, "alcuni albergatori lo hanno già capito - afferma -. Dobbiamo stare tutti bene - ammonisce -, dopo questi tre anni importanti del Mare Italia, bisogna cercare il giusto prezzo per affrontare il prossimo futuro".

Cos'è il giusto prezzo? Aprea non parla di cifre o di numeri, ma la sua risposta la dà così: "Noi adesso contiamo tanto in Sardegna". Il che lascia intendere che il giusto prezzo è frutto di un rapporto di collaborazione tra le parti, albergatori ed operatori, quanto più questi ultimi hanno un posizionamento forte e solido sul mercato, tanto più possono giocare un ruolo attivo nella definizione del pricing. 

Dal canto suo Massimo Diana, direttore commerciale del t.o. riporta l'attenzione sulla capacità di acquisto degli italiani, "che è quella.. è verò che il Mare Italia è il bene rifugio, ma non lo possiamo portare sulla luna. Ota Viaggi sta cercando di dirlo a tutti nell'ambito del partenariato (che il t.o. ha con il fronte alberghiero, ndr)".

Stefania Vicini

 


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