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Turismo e lavoro: Actl promuove il progetto 1001 stage

14/02/2020 16:33
A livello territoriale, a portare a casa il maggior numero di tirocini, sono stati la Lombardia 55%, il Lazio 11% e la Sicilia 9,8%

Il Progetto 1001 stage: esperienze formative sul territorio nazionale finalizzate all'inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, promosso da Actl e finanziato dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali, nasce da una parte con lo spirito di aiutare le aziende nel trovare figure professionali da inserire nella propria organizzazione, e dall’altra con quello di supportare chi cerca lavoro. Con lo strumento dello stage e della formazione on the job, l'iniziativa ha offerto la possibilità di utilizzare gratuitamente i servizi di Actl, in collaborazione con Prospera e Recruit, ovvero l’iter di selezione e attivazione dei tirocini per le aziende, l’orientamento e l’avviamento per chi fosse in cerca di occupazione.

I numeri raccontano uno scenario sopra le aspettative. Per diffondere l’iniziativa, Actl si è mossa attraverso canali non convenzionali. Per la promozione ci si è avvalsi sia dei classici strumenti offline come gli eventi e il materiale pubblicitario fisico (volantini e locandine) sia di media digitali come i social network, gli articoli pubblicati sul web, le dem e i banner. I social in particolare, hanno avuto un peso notevole in questa fase in quanto in linea con il target di riferimento. Instagram, Facebook e le relative stories sono serviti ad avvicinare il pubblico più giovane e dunque i potenziali candidati. La comunicazione ha raggiunto così oltre 22.300 aziende e 915mila utenti, portando a più di 25mila candidature totali. Nel corso dei mesi il numero di aziende ufficialmente iscritte a 1001 stage è cresciuto raggiungendo quota 937 per 8.975 candidati, risultato di una prima selezione di utenti con requisiti in condizioni di occupazioni e inoccupazione richieste da progetto. Di questi, da evidenziare che il 25,3% hanno tra i 15 e i 29 anni, non risultano iscritti né a scuola né all'università, non lavorano e nemmeno seguono corsi di formazione o aggiornamento professionale, mentre il 18,3% sono giovani sotto i 25 anni che hanno ultimato l’istruzione obbligatoria da non più di due anni.

Il progetto ha condotto all’attivazione di 1001 stage in svariati ambiti, in particolare i comparti commerciale - marketing - vendite (21,6%), informatica (15,1%), amministrazione - contabilità - segreteria (13,3%), turismo e ristorazione (9,1%). Da rilevare che sebbene le It costituiscano un settore molto specifico che richiede competenze tecniche, è uno di quelli che ha generato i numeri più alti.

Lombardia, Lazio e Sicilia
A livello territoriale, a portare a casa il maggior numero di tirocini sono stati la Lombardia (55%), il Lazio (11%) e la Sicilia (9,8%). A sorprendere positivamente è proprio quest’ultimo dato che manifesta come anche il Sud e le isole, grazie a realtà aziendali orientate al futuro, si stiano muovendo nell’aprire posti di lavoro per i giovani impegnandosi a ridurre il tasso di disoccupazione/inoccupazione che da anni sembra affliggere il Meridione.
A oggi – sul totale dei 1001 stage effettivi – 313 si sono già conclusi e 74 si sono trasformati in un contratto con esiti di spicco in Lombardia (41 contratti) e nel Lazio (16 contratti). Un dato annunciato, visto che il 55% delle aziende coinvolte ha dichiarato fin dall’inizio di non escludere la possibilità di un inserimento lavorativo post-stage e il 40,6% ha chiaramente espresso l’intenzione di proseguire il rapporto professionale con il candidato. Attualmente 349 tirocini sono ancora in corso e a fronte di questi dati, la possibilità che buona parte di essi venga convertita in contratto è elevata.

Il commento

"Con questo progetto raggiungiamo un altro importante obiettivo nell’inserimento lavorativo di 1001 giovani - afferma Marina Verderajme, presidente di Actl -. I risultati raggiunti sono stati possibili grazie al lavoro di squadra sul territorio nazionale in tutte le sedi di Job Farm che ha garantito una capillarità ed un supporto territoriale ad aziende e candidati. Non ci fermiamo qui: nel 2020 prevediamo di avviare altri 1000 giovani con percorsi di formazione, stage e apprendistato in ambito digital, It e ristorativo-alberghiero nelle sedi di Roma, Firenze, Milano, Palermo, Varese e Vicenza".
La manager fa presente che "il rapporto Tourism Satellite Accounts in Europe di Eurostat indica l’Europa come la principale meta turistica mondiale. Con il progetto 1001 stage abbiamo avviato 91 giovani nell'ambito di attività turistiche e della ristorazione soprattutto nel Sud che rappresentano un inizio di un percorso di avvicinamento a un settore che può essere determinante per la rinascita del Meridione, per la crescita del Paese e per nuove opportunità di lavoro soprattutto per i giovani".  


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