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Le Marche investono sul volato di linea per nuove mete europee

19/02/2020 12:29
Tra le mosse la riqualificazione delle strutture alberghiere, a cui sono stati destinati 30 mln. Buoni i segnali per il 2020 - di Stefania Vicini

"Il progetto a medio termine è investire sempre più in promozione e comunicazione", ad annunciarlo è Moreno Pieroni, assessore regionale al Turismo e Cultura della Regione Marche. A suo dire sono stati previsti "167 milioni per i prossimi 5 anni, una mole di risorse mai impiegata prima per il turismo, siamo determinati a fare di questo segmento trasversale dell’economia il secondo motore di sviluppo, economico e occupazionale”, motiva l'assessore. 

La riqualificazione alberghiera

Sono diversi gli interventi che sono stati realizzati, oltre al forte investimento sul brand Marche, come sottolineato da Raimondo Orsetti, dirigente Regione Marche, tra le mosse messe in atto rientra la riqualificazione delle strutture alberghiere, a cui sono stati destinati 30 mln, cifra che fa parte di un investimento maggiore che prevede 40 milioni dal fronte privato.
Non mancano degli investimenti sulle infrastrutture del territorio per l'accoglienza, per esempio ora i 180 km di costa sono dotati di wifi gratuito, "per un investimento di circa 2 milioni”. Si è investito sulle piste ciclabili, secondo il programma delle ciclovie e del turismo lento. "Stiamo mettendo mano al livello di accoglienza, puntando - spiega il dirigente a Guida Viaggi - sulla rivisitazione del modello organizzativo del territorio. Non vogliamo fare interventi spot, ma sulle realtà locali sistemate in rete. 

Gli investimenti in atto

Gli interventi realizzati, tra percorsi tematici, gestione delle strutture, informazione sono secondo una logica di destagionalizzazione.
Un ambito particolarmente importante è il fronte dei collegamenti aerei, secondo quanto annunciato da Orsetti, sono in atto dei "forti investimenti aerei da Ancona verso nuove mete europee, Nord Europa, ma non solo. Stiamo puntando sui voli di linea”, fa sapere il dirigente.
Quanto al bacino storico generatore di flussi, si conferma la Germania, mentre sul fronte domestico i bacini principali sono "Lombardia, Emilia Romagna e Lazio. Sicuramente il riconoscimento di Lonely Planet sarà uno stimolo in più". In termini di incidenza il mercato straniero rappresenta il 25%, ed è un pò questo il neo, sottolinea il dirigente. “Il fronte estero paga, infatti, il problema dei collegamenti aerei, a cui stiamo fornendo rimedio”. 

I dati 

Numeri alla mano il 2019 ha visto 2milioni e 300mila visitatori e circa 10 mln di presenze. Il che corrisponde ad un incremento del 6% per gli arrivi e del 5,40% per le presenze. La buona notizia è che "nelle zone che sono state colpite dal terremoto si è ad un +12% di arrivi", dichiara Orsetti. Il 2020? “dovrebbe essere un anno buono, sulla base dei riscontri che abbiamo dagli operatori”.

Stefania Vicini

 


 


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