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Il Gruppo Nicolaus lavora al modello di dynamic flight

21/02/2020 08:33
Il cliente può scegliere le vacanze in libertà, avendo solo alcuni vincoli, che possono essere legati ad un minimum stay, ma può entrare quando vuole nella settimana e volare come preferisce - di Stefania Vicini

C'è chi non ha paura a mettere in discussione il proprio modello di business. Il Gruppo Nicolaus lo fa ogni anno. A dichiararlo è il presidente, Roberto Pagliara. "Lo abbiamo sempre fatto negli ultimi dieci anni - afferma convinto - e per me il modello di business del tour operating così come è inteso oggi continua a reggere", afferma nel momento in cui gli chiediamo se le recenti débâcle nel settore del tour operating internazionale e non porteranno a dei cambiamenti o riflessioni. 

Dal canto suo il manager rivela che l’anno scorso è stato già intrapreso "un percorso importante e non facile da adottare per il nostro modello fatto di vuoto per pieno e di minimo garantito, cioè di dare al cliente la flessibilità, nel senso che non esiste più il sabato-sabato o domenica-domenica. Il cliente ci chiede 7 giorni e gli diciamo di sì, ci chiede 10 giorni e gli diciamo di no…è una anomalia già di per sé", osserva.

Da qui l'annuncio di una prossima mossa. Infatti il manager rivela una novità sul modello adottato, "stiamo creando un discorso di dynamic flight, dando la possibilità al cliente di scegliersi le vacanze in totale libertà, avendo solo alcuni vincoli, che possono essere legati ad un minimum stay in struttura - spiega Pagliara -, cioè non si possono fare le due notti, ma sette, però si può entrare quando si vuole nella settimana, lunedi, martedì, mercoledì e si può volare con il nostro charter, con Ryanair, con easyJet, con la linea".

Intanto, in attesa dei prossimi sviluppi relativi al nuovo modello, è stato stretto "un grosso accordo con Trenitalia sul alcune direttrici soprattutto su Salerno, Sibari e Lecce, che sono le tre più importanti su cui stiamo pacchettizzando i treni, per dare massima flessibilità al cliente, per partire quando vuole e con qualsiasi mezzo", afferma Pagliara, in linea con la filosofia del gruppo. Non è tutto, si stanno valutando anche "i pullman perché qualcuno ci chiede Flixbus e stiamo riflettendo su questo aspetto".

Quando poi gli viene chiesto se possa esserci spazio anche per una compagnia aerea allora le cose cambiano e il manager afferma: “E’ un settore fortemente rischioso, che ha bisogno di tante competenze specifiche importanti. E’ un altro lavoro”. E da qui si deduce che l'idea del vettore non è tra i suoi piani.

Stefania Vicini

 


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