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Trasporti aerei, le restrizioni per gli italiani Paese per Paese

27/02/2020 09:43
Alitalia dirama ai travel manager una guida alla riprotezione dei passeggeri in possesso di biglietti non più fruibili, con le modalità di rimborso e la mappa delle proibizioni

Una mappa delle restrizioni all’ingresso nei diversi Paesi e all’imbarco sui voli Alitalia a causa dell’epidemia causata da Coronavirus. L’ha diramata il vettore ai travel manager, aggiornandoli così sulla situazione.

In primis sulla riprotezione dei passeggeri soggetti a restrizione della mobilità da parte delle Autorità Italiane, poiché presenti nelle zone considerate a rischio per la gestione dell'emergenza epidemiologica. Per essi, se “in possesso di biglietti acquistati entro il 22 febbraio 2020, con date di viaggio comprese tra 23 febbraio e 8 marzo 2020, possono richiedere un buono di importo pari al valore del biglietto acquistato, usufruibile fino al 30 giugno 2020 per l’acquisto di altri biglietti verso qualsiasi destinazione operata da Alitalia, o hanno diritto al riaccredito delle miglia nel caso di rinuncia ad eventuali biglietti premio MilleMiglia”, spiega Alitalia.

Passando alle politiche dei diversi Paesi, la compagnia spiega che dal 24 febbraio “le autorità di Mauritius vietano l’ingresso o il transito nel Paese ai cittadini italiani residenti in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna che abbiano viaggiato in queste regioni nei 14 giorni precedenti la data di partenza del volo per Mauritius”, potendo richiedere anch’essi il rimborso con buono.

Diversa la situazione in Gran Bretagna, dove i passeggeri provenienti dai comuni della Lombardia e del Veneto interessati dal Decreto Legge del 23 febbraio 2020, sono tenuti a informare le autorità sanitarie britanniche e a osservare un regime di auto isolamento per 14 giorni, evitando contatti con altre persone, anche in assenza di sintomi. I passeggeri provenienti (a partire dal 19 febbraio scorso) dal Nord Italia (inteso come le località che si trovano a nord di Pisa, Rimini e Firenze) sono invece tenuti a informare le Autorità sanitarie britanniche e a osservare un regime di auto isolamento per 14 giorni, evitando contatti con altre persone, solo se in presenza di sintomi, anche lievi.

Le Autorità della Romania hanno invece disposto che i clienti in possesso di un biglietto aereo per la Romania, in arrivo dalla Lombardia e dal Veneto, potrebbero doversi sottoporre ad un periodo di isolamento di 14 giorni dopo essere entrati nel paese.

Alitalia informa poi che “non è consentito l’imbarco sui propri voli ai passeggeri provenienti dalla Repubblica Popolare Cinese e dalle aree a Statuto Speciale di Hong Kong, Macao e Taiwan che non hanno superato il 'periodo di quarantena' di 14 giorni fuori dal paese a rischio, o che, successivamente al periodo di quarantena, presentino segni o sintomi che lascino supporre uno stato di malessere e che, in quel momento, non siano in grado di produrre certificazione medica attestante che tali segni o sintomi di malattia non siano riconducibili a quelli della attuale malattia di polmonite causata da Covid-19”.

"Numerosi altri Paesi (come, ad esempio Usa, Giappone, India, Israele, Repubblica di Corea e altri) - conclude Alitalia - hanno imposto restrizioni all'ingresso a passeggeri provenienti dalla Cina a causa dell’epidemia del Coronavirus attualmente presente. Le restrizioni cambiano da nazione a nazione, quindi consigliamo vivamente ai viaggiatori di controllare i siti web governativi per informazioni dettagliate sulle limitazioni di viaggio e di ingresso applicate dal paese verso cui voleranno".


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