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Mpi, Site e Admei scuotono la meeting industry

05/03/2020 12:33
Le tre associazioni sensibilizzano l'Events Industry Council attraverso una comunicazione da diramare ai meeting & incentive professional perché si attivi un flusso di messaggi veritieri, autentici e positivi

I capitoli italiani di Mpi e Site con Admei lanciano un forte appello a tutte le associazioni internazionali raccolte nell’Events Industry Council, voce ufficiale a livello mondiale che abbraccia le 30 associazioni di categoria dell’industria degli eventi e dei congressi.

Obiettivo dell’iniziativa messa in atto dalle tre associazioni di settore è sensibilizzare le principali associazioni internazionali attraverso una comunicazione da diramare ai meeting & incentive professional perché si attivi un flusso di messaggi veritieri, autentici e positivi che restituiscano all’Italia la sua reale identità di Paese sicuro e accogliente per i planner stranieri.

”Mi sono offerta promotrice di questa iniziativa perché le mie connessioni internazionali potessero fare da cassa di risonanza per l’industria e i colleghi italiani - spiega Annamaria Ruffini, past president Site Global -. Nessuna azione avrebbe avuto sviluppo concreto senza il supporto e l’intervento coeso dei colleghi ai vertici delle principali associazioni internazionali di categoria. Questa è la testimonianza di quanto la concretezza e la forza della meeting & incentive industry risieda nel lavoro di squadra e nella collaborazione”.   

Il testo della comunicazione internazionale inviato all’Events Industry Council è il seguente: "In accordo con i rappresentanti delle tre associazioni Admei-Mpi-Site, capitoli Italiani, abbiamo sentito la necessità di un coordinamento a tutela della Mice Industry Italiana con particolare focus sul mercato straniero che più di tutti è stato sviato dalle campagne di comunicazione allarmiste da parte dei media in relazione alla diffusione sul territorio Italiano del Covid-19. Desideriamo fare un appello alla comunità internazionale del Mice affinché sostengano l’Italia, bloccando l’impatto negativo in corso". 

In particolare viene sottolineato che: "Le aree geografiche epicentro del virus in Italia sono ben circoscritte e non coinvolgono le destinazioni del turismo e della Meeting & Incentive Industry. E’ un virus influenzale, il fenomeno ha una durata limitata nel tempo ed è abbastanza condiviso da tutta la comunità scientifica che con la primavera le cose dovrebbero migliorare ovunque. La sanità italiana è riconosciuta tra le migliori al mondo ed è gratuita per tutta la popolazione. Vi invitiamo a non cancellare, ma a posticipare i soli eventi di marzo e aprile e a prediligere lo spostamento nel 2020, al fine di non impattare ulteriormente sull’economia locale. Per noi è importante mantenere vivo l’interesse per l’Italia anche nella programmazione del 2021. Richiediamo, attraverso la riprogrammazione degli eventi, di sostenerci economicamente, ma ancora di più moralmente. L’Italia è il Paese nel mondo del quale la Meeting & Incentive Industry non può fare a meno". 


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